John Peter Sloan, l’ironia britannica per scoprire l’Italia

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Un viaggio lungo una vita, disseminato di riflessioni, battute, aneddoti e domande, per scoprire la Birmingham che è dentro di noi (e quel pezzo d’Italia che avevamo forse dimenticato). “I am not a penguin”, il nuovo spettacolo del comico John Peter Sloan (stasera al Teatro Brancaccio), è una brillante “stand-up comedy” scritta a quattro mani con Antonio De Luca, e racconta – su di un palco “popolato” soltanto dall’attore e dal suo microfono – le differenze culturali tra l’Italia e il paese di Sua Maestà.

Sloan insegna al pubblico come trovare la comicità in ogni aspetto della propria vita partendo proprio dalle sue esperienze personali, da un’infanzia povera con una famiglia dimezzata, in cui il cassetto dei calzini sostituisce la culla e il respiro del nonno scandisce il tempo, alla rissa al pub o alla pesante crisi del periodo Tatcheriano. Per arrivare poi alla successiva scoperta dell’Italia e alla revisione, sempre all’insegna dell’ironia, di tutte le sue convinzioni, evidenziando pregi e difetti del Belpaese che a volte sfuggono persino a chi vi è nato. Un percorso biografico che diverte attraverso lo spiazzamento, il sarcasmo e l’adattamento di alcuni grandi canoni della comicità anglosassone al gusto del pubblico tricolore.