Al Maxxi, TO FACE: l’eco della guerra nella calma piatta dei boschi di montagna

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Da oggi al MAXXI l’ultimo lavoro – mai esposto in Italia – della fotografa emiliana Paola De Pietri intitolato “To face. Landscape along the austrian and italian front of the First World War”. Gli scatti, in mostra fino al prossimo 30 settembre, sono stati realizzati lungo il fronte italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale e indagano il lento mutamento del paesaggio montano segnato dalle trincee e dai bombardamenti. Difficile immaginare qualcosa di più lontano dal fragore della battaglia, nella calma silenziosa e rarefatta di questi paesaggi di montagna.

Ma a ben guardare non è così: come sempre, nel lavoro sottilmente concettuale di Paola De Pietri, qualcosa si nasconde dietro un’apparente semplicità. “To Face”, infatti, racconta, con i toni lirici ma rigorosi (propri di questa fotografa) la lenta riappropriazione da parte della natura dei luoghi che furono teatro di combattimento, soffermandosi sulle tracce ormai labili che il conflitto vi ha lasciato: trincee nel terreno, tunnel scavati nella roccia, crateri di bombe esplose, rovine di rifugi. Elementi della storia che la natura ha riassorbito nel suo lento e perpetuo esistere. Il progetto, elaborato tra il 2009 e il 2011, si compone in totale di 40 fotografie ed è stato vincitore nel 2009 del prestigioso premio Albert Renger‐Patzsch conferito dalla Dietrich Oppenberg Stiftun per la pubblicazione del libro fotografico con l’editore Steidl.