Tragedie d\’Italia,un weekend da dimenticare

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Pensavamo di avere visto tutto», ha scritto sul Corriere della Sera il direttore Ferruccio De Bortoli riferendosi alla morte di Melissa a seguito del terribile attentato compiuto all'istituto Morvillo Falcone di Brindisi. La cronaca internazionale non ci aveva risparmiato esempi sanguinosi del genere, pensate alla strage del liceo di Columbine, in Ohio, o a quella della scorsa estate in Norvegia: oltre novanta studenti uccisi uno a uno da un pazzo nazista. Eppure noi sembravamo sentirci al sicuro, quasi dovessimo essere estranei a questa follia. In questo fine settimana abbiamo perduto la nostra innocenza. Abbiamo scoperto che può succedere anche da noi. E’ stato un weekend da cancellare. Alla tragedia di Brindisi s’è aggiunto pure il terremoto nell’Emilia Romagna. Il segretario cittadino della Lega di Rovato (Brescia) ha scritto sul suo blog che è la Padania che si sta staccando dallo Stivale.

È stato immediatamente espulso dal suo partito. La tv, rispettosa del dolore che colpisce a sud come a nord i suoi figli migliori, per una volta non s’è occupata di politica, nonostante i ballottaggi in corso alle elezioni amministrative. Sembrava non importasse niente a nessuno. Il paese davanti alle tragedie si unisce in rispettoso silenzio. E per una volta anche i palinsesti del piccolo schermo seguono lo stesso, drammatico copione.