“Through The Loathing Of A Sick Mind” – SOLIFUGE

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Freschi “new entry” nel roster dell’etichetta indipendente romana Revalve Records, i Solifuge tornano sulla scena musicale underground con l’album “Through The Loathing Of A Sick Mind”: dieci tracce di pura ed incorruttibile potenza quelle dei capitolini Mad Curtis, Carlo Campus, Luk e Gianluca Polito, presentate per la prima volta dal vivo lo scorso 26 Maggio presso il live club Meeting di Tivoli.

L’intro di “Dead Star”, tranquillamente interpretabile come una degli Slipknot per le sue sonorità inquietanti, quasi da horror, sfocia in un più aperto hard-rock/metal tipicamente statunitense, mandando il primo imponente messaggio agli ascoltatori: non c’è spazio per i deboli di cuore. E l’estrema chiusura in doppio pedale ne è l’ennesima dimostrazione. Ancor più incisivo è il riff iniziale di “Kill Your Idol”, dai tratti a metà strada tra crossover ed alternative metal, che sembrava anticipare un ritornello ancor più efficace. Cosa che alla fine non accade, lasciando quella strana sensazione di “insoddisfazione” nelle orecchie, in parte elusa dagli ottimi vocalismi del frontman Mad Curtis, simile nelle tonalità più basse a Myles Kennedy degli Alter Bridge. Discorso analogo va fatto per la terza traccia del lavoro, “Run Through The Rain”, dove però un assolo di chitarra molto southern rock e le testate all’unisono degli strumenti sono da concerto metal in cui il frontman di turno sale in piedi su una cassa spia ed incita il pubblico in delirio.

Bisogna attendere un po’, dunque, per entrare nel vivo del lavoro: “Bounce” è la traccia migliore del disco (ritmi alti e ritornello sulla falsa riga di Creed ed Alter Bridge), “Inside” sembra evocare i Metallica più moderni, “Wake Up Your Soul From Nightmares”, primo singolo estratto dall’album, pare che negli States abbia fatto furore. In un disco dai ritmi piuttosto sostenuti c’è anche il tempo per la bella semi-ballad “Thorns In Your Lies”, un respirone profondo che prepara l’incazzatura metal “Faster, Faster Until Death” (da vero “Metal Hammer” la cavalcata strumentale conclusiva). “S.M.U.T.“ (altro riff esplosivo, che sembra “rubato” a Kirk Hammett dei Metallica, ma in cui a un certo punto è troppo evidente una mancata sincronizzazione degli strumenti) ed “Acid Smoke” chiudono un lavoro senza dubbio intenso, con pochissime tregue. Di solito in un disco di circa dieci brani il meglio si avverte subito, per poi adagiarsi con fatica verso la fine; nei Solifuge accade esattamente il contrario, il che è certamente un bene. Molto buona tra l’altro la qualità di registrazione (anche se in varie, e non poche, parti del disco gli strumenti non sono esattamente a tempo con la ritmica…). Particolare e degno di nota, infine, il timbro del cantante della band. Chissà se arriverà l’ora del grande salto, per loro.

 

TRACKLIST

1 – Dead Star

2 – Kill Your Idol

3 – Run Through The Rain

4 – Bounce

5 – Inside

6 – Wake Up Your Soul From Nightmares

7 – Thorns In Your Lies

8 – Faster, Faster Until Death

9 – S.M.U.T.

10 – Acid Smoke

 

Through The Loathing Of A Sick Mind” è stato mixato e masterizzato da Stefano Nuccetelli.

 

Marco Reda

 

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Wake Up Your Soul From Nightmares

"Bounce"