VALENTINA, sensualità a fumetti

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Il caschetto corto e gli occhi languidi di Louise Brooks hanno influenzato generazioni di cineasti e artisti, stregati dal fascino ambiguo e conturbante dell'attrice, entrata nell'immaginario come la bad girl per antonomasia grazie a "Lulu – Il vaso di Pandora" di G. W. Pabst. Ma se a distanza di quasi novant'anni dal film di Pabst quel caschetto è ancora un'icona lo si deve anche alla penna di Guido Crepax, da cui è uscita Valentina, la donna più complessa e sensuale del fumetto italiano, protagonista di una mostra allo spazio Fandango Incontro dal 30 maggio al 30 settembre, a cura dell'Archivio Crepax e di Vincenzo Mollica.

Unico personaggio al mondo ad avere una vera e propria carta d'identità (Valentina Rosselli, nata a Milano il 25 dicembre 1942, residente a Milano al sesto piano di Via De Amicis 45, altezza 172 cm, capelli neri, occhi chiari, stato civile nubile, di professione fotografa), Valentina ha rappresentato da sempre una figura di donna trasgressiva, emancipata e attualissima. Armata della sua inseparabile Nikon, Valentina inizia a vivere le proprie avventure nella Milano degli anni Sessanta, per poi invecchiare – altro caso unico! – man mano che gli anni passano e le storie si aggiornano e ritirarsi dalla scena, splendida cinquantenne, nel 1995. In mezzo c'è tutto un universo che Crepax ha costruito a partire da una quotidianità possibile e credibile, creando una donna dal carattere complesso con una vita fatta di relazioni, lavoro, amici, famiglia (il figlio Mattia, il compagno Rembrandt).

È proprio lei ad accogliere gli spettatori, le sue sagome a grandezza naturale fanno da guida lungo il percorso espositivo che racconta il mondo di Crepax grazie alla ricostruzione di ambientazioni tratte dai disegni, con installazioni e contributi video e una selezione di 120 tavole originali scelte tra le circa 2600 che compongono la biografia di Valentina. La mostra parte dal primo piano di Palazzo dei Prefetti, indagando il rapporto con il mito Louise Brooks. Si passa poi all'analisi dello stile e dell'innovazione che Crepax ha portato nel mondo del fumetto: la sua scomposizione dell'azione su più vignette, così "cinematografica", la distinzione tra sogno, realtà, ricordo attraverso forme diverse e cornici. Una sala è dedicata al mondo della moda e della fotografia, protagonista delle storie di Valentina. Fotografa globetrotter, Valentina ha viaggiato – realmente o oniricamente – in tutti i continenti. Milano, Venezia, Roma, Praga, Parigi, Amsterdam, Berlino, Pietroburgo e New York appaiono rielaborate dalle storie con un'installazione video inedita. Grazie a un'altra installazione, scopriamo Valentina attraverso i racconti e le testimonianze dei personaggi delle storie di Valentina, insieme ad altre eroine create da Crepax e altri grandi classici della letteratura riprodotti a fumetti.

Al secondo piano è stato ricostruito lo studio di Guido Crepax, diviso in due da una parete con due porte disegnate, attraverso le quali gli spettatori maggiorenni potranno spiare dal buco della serratura le immagini più horror e erotiche che hanno affollato le storie e le fantasie di Valentina. Da un lato c'è lo studio reale di Crepax, con oggetti originali e con elementi che rimandano al background culturale e famigliare dell'autore, mentre dall'altro c'è lo studio "virtuale", ricostruito a partire dalle tavole delle storie di Valentina. La mostra prosegue con l'esplorazione del mondo di Crepax, passando per il suo rapporto con la musica e l'amore per il jazz. Paure, sogni e allucinazioni di Valentina dominano la sala dedicata all'inconscio mentre una sezione è dedicata agli aspetti fantastici e futuristici delle storie della nostra eroina. Il ricordo di Crepax è affidato anche a interviste e interventi video di artisti e critici che hanno parlato di lui, da Alain Robbe Grillet a Corrado Farina, da Claudio Abbado a Oreste del Buono a Gerry Mulligan. Infine, Valentina è al centro di un diorama che la vede protagonista a confronto con il suo doppio/riflesso, sospesa ancora una volta tra realtà e sogno. L'esperienza della mostra si completa con il libro "Valentina come Louise Brooks: il libro nascosto", edito da Fandango Libri e a cura di Antonio Crepax e Vincenzo Mollica, che raccoglie le tracce della diva Usa nelle tavole di Valentina.

Chiara Cecchini