“Una striscia di terra feconda”, sotto le stelle del jazz

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Torna all’AuditoriumUna striscia di terra feconda”, il festival franco-italiano dedicato al jazz e alle musiche improvvisate che mette insieme nomi di musicisti ormai affermati e alcune delle più innovative realtà del panorama musicale dei due paesi.

La 15esima edizione della rassegna prevede cinque serate di produzioni originali (da stasera al 5 giugno) che vedranno in scena musicisti come Santa Cecilia Jazz Ensemble, Ludovico Einaudi, Danilo Rea, Paolo Damiani, Daniel Humair Quintet, Emile Parisien Quartet, Pmjo Parco Della Musica Jazz Orchestra, Michel Portal, Ozma Band, Quintorigo, Luisa Cottifogli, Bruno Angelini, Giovanni Falzone e Louis Sclavis Quintet.

Sul palco, appuntamento martedì prossimo, anche Stefano Benni, che leggerà un testo dedicato a Raymond Queneau, ironico guastatore del linguaggio e dei meccanismi narrativi. In onore delle sue invenzioni, da “I fiori blu” a “Zazie nel metro”, lo scrittore proporrà una lettura in parte in francese, in parte nelle bellissime traduzioni di Franco Fortini e Italo Calvino.