AUDITORIUM elettronico, l’8 e il 9 giugno torna il Meet in Town

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L'8 e il 9 giugno l'Auditorium Parco della Musica si trasforma e diventa la cassa di risonanza per il “Mit” (Meet in Town), la due giorni dedicata alla musica elettronica. Per il terzo anno, gli spazi creati da Renzo Piano ospiteranno un cartellone di eventi che spazia tra sperimentazione, musica, teatro, videoarte e installazioni audiovisive, con ospiti internazionali, progetti inediti e nuove realtà.

Per l'edizione di quest'anno s’è scelta il titolo "Let's Stay Togheter": un invito alla leggerezza e al divertimento che porta la firma del grande Al Green. Si inizia venerdì, con un incontro promosso da Mit e Red Bull Music Academy, che mette a confronto il pubblico con alcuni artisti del festival e che precede la serata di clubbing a posti limitati che farà da "antipasto" al Festival vero e proprio: animatori del party al Garage Auditorium saranno il dj space disco Lindstrøm, il losangelino campione del Boogie Funk Dâm Funk, il manipolatore synth wave Com Truise e il talento Dj Nox (Red Bull Music Academy Fuoriclasse). Sabato il Festival prende vita a partire dalle 20.30 nella Cavea, quando si esibirà il maestro di cerimonie Afrika Bambaataa, padre nobile della black music degli ultimi trent'anni: a lui si deve non solo l'invenzione del termine "hip hop" ma anche la cultura e l'idea di strappare i ragazzi alle gang grazie alla musica e il suo brano "Planet Rock" segna la tappa d'avvio dell'electrofunk. A seguire ci saranno Squarepusher (che presenta al Mit il suo nuovo album "Ufabulum") e la rivelazione musicale del 2011 James Blake, che si esibirà per la prima volta a Roma. A mezzanotte la sala Sinopoli ospita il francese Sébastien Tellier – introdotto dal dj set di L-Ektrica – che presenterà uno show preparato appositamente per il Mit: chansonnier moderno ed enigmatico, con la sua musica souful Tellier è l'ambasciatore bohemien del french touch. Chiude Atlas Sound, il progetto solista di Bradford Cox, voce e chitarra dei Deerhunter, anche lui per la prima volta e con data unica in Italia.

La sala Petrassi risuona con il sound non convenzionale del losangelino Thundercat, che mixa sapientemente funk, jazz sperimentale e ritmi elettronici, per poi lasciare il testimone ai londinesi Breton (inquietanti "miscelatori" di pop, elettronica, hip hop e punk). Al Teatro Studio ci sono i Rocketnumbernine, a cavallo tra jazz e psichedelia, seguiti dal britannico Ghostpoet, che con accento afro-cockney fa rivivere l'atmosfera londinese a colpi di apnee elettroniche, beat glaciali e penombre fumose e intense, e dai tedeschi Brandt Brauer Frick, l'ensemble che mescola musica colta e techno. Nel Foyer della Sala Sinopoli ci sono i romani Frank Sent Us, che rielaborano in musica cinema, serie tv, videogiochi e cultura pop, i Mouse on Mars, storica formazione che propone una sintesi intrigante di ambient, kraut-rock, techno e lounge, e il giovane Machinedrum. Nel Foyer Petrassi, invece, spazio all'atteso back to back di Theo Parrish e Marcellus Pittman, due veterani della scena di Detroit. Con loro, a seguire, i live di Herva, SpinOFF e Duwka, nuovi talenti della scena italiana selezioni per il Mit dalla trasmissione radiofonica Mixology.

Punto di forza del Festival è anche il suo "inserirsi" negli spazi dell'Auditorium, rivisitandone e reinterpretandone i luoghi. Quest'anno gli allestimenti dei foyer sono curati dal collettivo Santasangre, uno dei nomi di punta del teatro indipendente italiano, che ha selezionato gli artisti che hanno realizzato le installazioni: Carlo Bernardini e Daniele Puppi per il foyer Petrassi e Donato Piccolo per il foyer Sinopoli. Ai Quiet Ensemble è invece affidata la scenografia video- interattiva e gli interventi audio-video-luce negli spazi dove si esibiscono gli artisti. Novità di quest'anno, grazie alla partnership con Telecom Italia, tutti gli eventi del 9 giugno saranno in live straming dalle 21, con chat e live twitting.   

Chiara Cecchini