ONEINCHPUNCH live @ Jailbreak – 02/06/2012

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Poco prima della mezzanotte, dopo le esibizioni di Ignorantia Legit, Dog Byron e Too Much Ado, a salire sul palco del live club romano Jailbreak sono gli OneInchPunch, power trio capitolino che sa di Stati Uniti meridionali. Poco importa che si tratti di un’esibizione di soli venti minuti, all’interno di un contest per band emergenti: l’energia e la passione sono le stesse di un live di un’ora e passa, in cui il loro stile southern/hard rock emerge fin dall’apripista “Fire”, in stile AC/DC, oltre che dalle lunghe chiome che li fanno sembrare nativi di una piccola e rovente cittadina del Texas. Nel loro “old school style” c’è però spazio anche per una più moderna orecchiabilità, ben resa da una “Hey Girl” in cui chitarra e basso interagiscono alla perfezione durante il piccolo assolo di chitarra di metà canzone, e dalla successiva “Show Me The Way”, uno dei cavalli di battaglia della band, dal ritornello attuale sia nelle radio odierne che in quelle anglo-americane di qualche anno fa.

Il tutto mentre il talentuoso Francesco Benedetti scalda i motori alla batteria per dare il meglio di sé con il doppio pedale in “The Devil’s Kiss”, dal ritmo andante e trascinante con il basso di Stefano Silvestri in evidenza nel finale. La voce di Helias Marson, frontman e chitarrista della formazione, chiude poi al meglio il live con “Take This”, nella quale i forti richiami alla scena meridionale d’oltreoceano sono ancor più presenti che nelle precedenti canzoni, a caratterizzare un gruppo che sa farsi notare all’interno dell’underground romano con professionalità e tanta, tanta passione, a dispetto di inconvenienti tecnici sullo stage che ormai, a Roma, sono all’ordine del giorno per le “povere” band non professioniste.

 

Marco Reda

 

1 – Fire

2 – Hey Girl

3 – Show Me The Way

4 – The Devil’s Kiss

5 – Take This

 

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