Ti perderai… con gli Ignorantia Legit

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Si sente dire spesso che nei “power trios” si sente la mancanza di una seconda chitarra, in supporto della prima, come riempimento generale. Questo discorso può essere valido per il rock più spinto, generalmente angloamericano, tra il post grunge ed il metal, di certo non per il “più classico” rock italiano. Motivo per cui negli Ignorantia Legit, terzetto capitolino, la prima cosa che balza alle orecchie è una bella “botta” proveniente dal basso di Fulvio Spada, la batteria di Michele Gisonni e, appunto, l’unica chitarra di Emiliano Rapiti, che della formazione è anche la voce, oltre che una sorprendente pulizia sonora. I loro testi intimistici, derivati da un ottimo mix tra scena cantautoriale ed indie/alternative, si uniscono ad un’energica sezione ritmica per dare nuova linfa vitale ad una scena musicale, quella tipicamente italiana, che rischia di diventare morta proprio come la lingua che dà il nome alla stessa band. “DemoZeroNove” è l’unico lavoro rilasciato finora dalla band, appunto, nel 2009, mentre è imminente l’uscita di un album più corposo, per addentrarli ancor di più nel mondo underground romano. “E Sarà Bello”, come dicono in uno dei loro brani di punta…

Marco Reda

 

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