Buon compleanno Valle

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Il 14 giugno 2011 un gruppo di artisti e lavoratori dello spettacolo occuparono il Teatro Valle per scongiurare l'ipotesi che venisse chiuso e trasformato in un centro commerciale. Da allora, il Teatro Valle Occupato ha prodotto spettacoli di teatro e danza, concerti, conferenze, seminari per i lavoratori del settori, laboratori per i bambini. Aperto 24 ore su 24, il Valle ha ospitato personaggi come Andrea Camilleri, Franca Valeri, Nanni Moretti, Elio Germano (uno dei primi a presentarsi ai cancelli del Valle occupato, zaino in spalla e voglia di cultura), Alessandro Haber, Stefano Bollani, Renzo Arbore, Fabrizio Gifuni, per un totale di 1780 artisti su 285 serate e 105mila spettatori.

E quale modo migliore di festeggiare il primo compleanno se non organizzando una kermesse con assemblee, spettacoli, incontri, performance, proiezioni, dibattiti, workshop, concerti e sperimentazione, al grido di «Se le cose non le sai "salle", se le vuoi Valle". Il via già questo pomeriggio (dureranno fino al 5 luglio) con "La feste dei Beni Comuni". Dalle 15 alle 19 Salvatore Settis e Stefano Rodotà interverranno all'assemblea pubblica "Come l'acqua come l'aria. Riprendiamoci i Beni Comuni", mentre in serata Fabrizio Gifuni e Rocco Papaleo saliranno sul palco con lo spettacolo "Uno a uno. Valle al centro". Giovedì è la volta dell'assemblea "Da Occupy ai Beni Comuni. Prospettive Costituenti", «una discussione su analogie, differenze e prospettive nei movimenti che più hanno caratterizzato l’iniziativa politica globale dell’ultimo anno» insieme a David Graeber, Franco "Bifo" Berardi e Ugo Mattei, seguita dalla "serata flusso" con la partecipazione di Juan Diego Puerta Lopez e Gianmaria Testa e un ospite a sorpresa. Il 15 è il “giorno dei soci fondatori» per ragione sul Valle che verrà, insieme a Paul Ginsborg e Giulio Ernesti.

Il primo weekend di festa è dedicato alla cultura nei quartieri della Capitale, dal Tufello al Quadraro, dal Trullo a Ostia, dal Collatino al Laurentino 38. Fino al 5 luglio si susseguiranno assemblee e incontri sulla creatività, sulle realtà teatrali romane, sulla crisi, sul servizio pubblico e "serate flusso" come quella con il cast di "Boris" al gran completo (21 giugno) e quella con l'Amazing Grace Gosep Choir, Le Vibrazioni, Francesco Sarcina e altri artisti e ospiti a sorpresa (3 luglio). Sabato 23, dopo l'assemblea "Il contagio continua", il concerto di Teho Teardo anticipa la proiezione di "Diaz. Don't Clean Up This Blood" di Daniele Vicari. La serata di domenica 24 vede protagonista la Esquilino Junior Theatre Orchestra di Moni Ovadia, composta da studenti, migranti o figli di migranti. Sarà inoltre allestita la mostra "L'importanza di chiamarsi Valle", che ricostruisce il percorso storico del teatro tramite gli spettacoli e i personaggi che ne hanno animato gli stagioni, grazie a un accurato lavoro d'arcivhio, e l'iniziativa #ParlaValle. Infine, il 5 luglio «dopo 20 giorni di elaborazione per avanzare il piano politico e culturale si presentano i lavori svolti, i documenti prodotti e i progetti per il futuro» e gli artisti del Valle si esibiranno nel centro storico dell'Aquila.

Chiara Cecchini