Musica teatro e dibattiti, al via l\’Altro Festival

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Per progettare un altro modello di città e di cultura, da oggi al 23 giugno alla Città dell'Altra Economia c'è il "Dinamofest", festival di musica, cultura e politica. Per il secondo anno consecutivo, l'ex Mattatoio a Testaccio ospiterà la kermesse autofinanziata e promossa da realtà diverse come Action, Brancaleone, Esce, Horus, Radio Popolare (con la collaborazione di A Sud, del Centro Studi Alternativa Sociale, dell'ex Cinema Palazzo e del Teatro Valle Occupato), che si sono messe insieme per lanciare una sfida ambiziosa: aprire uno spazio fisico e ideale di incontro che sia un «importante momento di informazione, intrattenimento e confronto per la città e i suoi abitanti». Nove giorni di eventi all'insegna dell'indipendenza che spazieranno dalla musica al teatro, dalle proiezioni ai concerti, e di dibattiti.

La scelta della location non è casuale e la kermesse nasce anche con l'intento di «proteggere il progetto e il significato della Città dell'Altra Economia e per ribadire che un futuro diverso è possibile a partire anche dai valori che esprime la CAE», con un occhio al riciclaggio, all'utilizzo di materiali biodegradabili e biologici e spazi "bicifriendly". Il Dinamofest «vuole essere una boccata d’ossigeno per la mente nelle sempre più asfissianti estati romane, in cui spariscono sempre di più la cultura e l’arte grazie a politiche pubbliche miopi che sistematicamente stanno disinvestendo nella più grande risorsa, sociale ma anche economica, che ha la nostra città».

Il cartellone si apre tutti i pomeriggi alle 16 con "Caffé Scorretto Live", il contenitore di musica dal vivo e cultura di Radio Popolare Roma per poi proseguire con incontri e concerti. A Congo Natty e Generale Levy inaugurano il programma musicale, salendo sul palco stasera alle 23. Sabato alle 21, la banda di Spinoza.it aprirà la serata con uno show satirico e irriverente per presentare il nuovo libro "Qualcosa di completamente diverso", seguiti dal concerto dei 99 Posse e il loro Cattivi Guagliuni Tour. Domenica Ascanio Celestini e Alessio Lega cantano e raccontano "Incrioco di sguardi", conversazioni su «matti, precari, anarchici e altre pecore nere». Lunedì è la volta di Giulia Anania, poetessa e cantautrice romana mentre martedì il regista Daniele Vicari viene a presentare il film "Diaz – don't clean up this blood" (con dibattito a cui partecipano Valentina Calderone della onlus A Buon Diritto e l'avvocato Laura Tarantini), per poi lasciare spazio a A Toys Orchestra, una delle rock band di punta della scena indipendente. Direttamente dalla Serbia, mercoledì 20 sale sul palco Shazalakazoo, il duo europeo più eccentrico della balkan beat. Giovedì 21 la Banda Bassotti presenta "Siamo Guerriglia", l'ultimo disco dello storico gruppo ska-punk romano.

Ma nel Dinamofest ci sarà spazio anche per approfondimenti e riflessioni su grandi temi di attualità politico-sociale. Ogni sera ci saranno dibattiti e incontri che avranno come tema il futuro di Roma, la precarietà e il mondo del lavoro, l'Europa in crisi e in nuovi populismi e sopratutto l'ecocompatibilità, con un dibattito in diretta dal forum di Rio De Janeiro (venerdì 22). Spazio anche alla street art, con un'azione performativa di   Diamond  ,  Lucamaleonte  e Solo, tre pionieri  della scena underground. La kermesse vuole essere anche un l uogo di aggregazione dove il pubblico possa venire per godersi una piacevole serata cenando o bevendo qualcosa all'aperto, con l'opportunità di girovagare tra mercati artigianali dedicato al baratto, esposizioni, laboratori creativi.

Chiara Cecchini