Fringe Festival, al via domani con le “Recinzioni” di Johnny Palomba

0
31

Dal 23 giugno al 15 luglio, la Capitale ospita per la prima volta il Roma Fringe Festival, la rassegna dedicata al Teatro Off. Per 23 giorni, Villa Mercede a San Lorenzo accoglierà cinquantaquattro compagnie teatrali indipendenti che metteranno in scena nove spettacoli al giorno (5 euro a rappresentazione) sui tre palchi costruiti nel parco della villa, coinvolgendo pubblico e addetti ai lavori con musica, incontri, workshop e presentazioni in un'area verde che ogni sera a partire dalle 18.30 ospiterà anche trenta stand artigianali, ecosostenibili e equosolidali.

La struttura di via Tiburtina (dove ha sede l'omonima biblioteca del Comune di Roma, che patrocina l'evento) diventa così un vero e proprio "Parco del Teatro" nel cuore della città. Il primo festival al mondo di teatro indipendente nacque nel 1947 a Edimburgo, dove otto compagnie si misero insieme per dare vita a un festival di spettacoli autoprodotti e autofinanziati. Dagli anni Settanta, il festival è stato esportato in tutto il mondo, adattandosi alle esigenze sociali dei paesi ospitanti. Dal teatro canzone al teatro civile, dalla danza alle installazioni artistiche, dal cabaret all'improvvisazione.

La serata inaugurale prenderà il via sabato alle 21.30 per poi proseguire alle 22.30 con Tommaso di Giulio e Johnny Palomba e le sue "recinzioni". Tanti gli appuntamenti in cartellone da segnalare, dalla tragedia delle Torri Gemelle riletta come un reality show per decidere se è stata una strage o complotto ("11settembre2001: Strage o Complotto? You Decide") al voyeurismo televisivo ("Gente di plastica") che domina la società alla questione della privatizzazione dell'acqua pubblica ("Bersabéa"). Non mancano gli omaggi ai grandi autori: dalla rilettura attualizzata della "Càsina" di Plauto in versione multiculturale alle difficoltà della vita di coppia, sia essa composta da etero o omosessuali ("Commedia necessaria"), dall'analisi sull'essenza di una dittatura ispirata al Riccardo III di William Shakespeare al grottesco dei frammenti teatrali di Samuel Becket, dalla rivisitazione de "La fattoria degli animali" di Orwell ("Popolo Bue") all'atto unico "I suggeritori" di Dino Buzzati (nel quarantesimo della sua scomparsa), passando per la riflessione sulla giustizia e sulla società ispirata da Bertoled Brecht ("Il Pre-Giudizio"). Spazio anche alla comicità con lo "spin off" tratto da "Il padrino" che racconta la storia dei due scagnozzi mandati a decapitare un pluripremiato cavallo da corsa per ricattare un produttore ("Horse Head: A show you cant' rrrefuse…") e l'esilarante riflessione sull'istituzione carceraria di "Nella mia ora di libertà".

Tra i "fuori programma" ci sono gli incontri con Giorgio Tirabassi in "Come te posso ama' "(30 giugno), Diego Bianchi "Tolleranza Zoro" (7 luglio) e Francesco Montanari con il monologo "Il pigiama" (14 luglio). Riflettori puntati anche su dibattiti e incontri di approfondimento sul teatro (a cui parteciperanno nomi come Gianfranco Capitta, Franca Angelini, Paolo Ruffini, Pierpaolo Paladino), presentazioni di libri negli spazi della biblioteca di Villa Mercede e eventi a tema su ambiente, sostenibilità, territorio, rifiuti, informazione, scuola, multiculturalità. Gemellata con i Fringe Festival di New York e St. Louis, la kermesse romana vanta la collaborazione con associazioni e ONG come Oxfam, Aiesec, Dasud, Occhio del Riciclone, Teatrando e il Centro di Drammaturgia Contemporanea.

Chiara Cecchini