Saturno Buttò, l’arte fatta di sangue

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Sangue, carne, corpo. Spirito e senso. Il culto del peccato che diviene fonte di salvezza. E la santità dell’Eros, che è vita e pure morte. Saturno Buttò torna a esporre alla Galleria Mondobizzarro con una personale visionaria e ambivalente, emozionale ed emozionante.

Con “Blood is my favourite color” il maestro italiano della pittura figurativa inaugura domani i nuovi locali di via Sicilia, nei quali le sue opere rimarrano in esposizione fino al prossimo 4 settembre. Con l’occasione, verrà presentato anche il catalogo dedicato all’artista veneziano a cura di Valeria Arnaldi, del quale proponiamo uno stralcio significativo riferito all’esposizione capitolina. «Vitale, vissuto, estratto, goduto, perfino rubato, comunque desiderato nel suo essere simbolo di “linfa” che dallo spirito arriva alla materia e viceversa. È il sangue il protagonista della nuova mostra di Saturno Buttò. Sangue che permea gli occhi e l’animo, pur nella sua assenza, descritto nelle forme che vivifica o, al contrario, “svuota”. Sangue che colora il piacere fino a portarlo alla sofferenza, per poi di nuovo, in circolo tra vizio e virtù, farlo passare dalla sofferenza al piacere. A essere indagato, di opera in opera, è in realtà il rapporto tra vita e morte, meglio tra vita e non-vita, negazione del noto affrontato con la fede del mortale, ora canonica – e canonizzata – ora invece profana. L’aldilà si veste di mille facce differenti ma torna sempre al “motore” della materia, nella sensualità del suo essere manifesto di un Oltre. Anche da consumare».