Alessandro Siani, il re mida della risata

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Lo considerano il nuovo re della commedia all'italiana, i suoi film sbancano il botteghino e fanno storcere il naso ai critici (i quali, si sa, snobbavano persino Totò), a teatro fanno a botte per vederlo, le sue apparizioni monologanti al Festival di Sanremo o da Maria De Filippi fanno salire gli ascolti e attirano il pubblico. Alessandro Siani è diventato il personaggio cult del momento, tra cinema, tv e teatri sempre sold out e stasera inaugurerà il cartellone della nuova arena del Centrale Live allestita al Foro Italico con uno one man show di oltre due ore nel quale riproporrà il meglio del suo repertorio, tra monologhi e battute fulminanti sui luoghi comuni, mantenendosi sempre sul filo dell'ironia senza scadere nella facile volgarità per raccontare non solo Napoli ma l'Italia intera.

Siani è reduce da una tournée teatrale che lo ha visto riempire i teatri di tutta Italia e che quest'inverno ha "costretto" il Teatro Sistina a organizzare una replica del suo show "Sono in zona" a mezzanotte, registrando il tutto esaurito. Dopo aver iniziato a calcare i palcoscenici dei piccoli cabaret napoletani, a partire dallo storico club "Tunnèl" a Santa Chiara, passando per "Bulldozer" su Rai Due, dopo anni di gavetta Siani è approdato sul grande schermo con la commedia "Ti lascio perché ti amo troppo" (di cui è stato interprete e autore) e ha continuato a farsi le ossa con i cinepanettoni di Neri Parenti con Christian De Sica. Ma il successo vero è arrivato con Claudio Bisio, con il quale ha dato vita a un nuova coppia comica in quella saga del luogo comune (ispirato da una commedia francese) che è stato "Benvenuti al Sud" e il suo seguito "Benvenuti al Nord", firmati da Luca Miniero.

Nei panni del postino dall'animo buono e dalla parlata napoletana stretta e farfugliante che esasperava il meneghino Bisio, nuovo direttore delle PT locali, Siani ha conquistato il grande pubblico si è visto candidare a erede di Massimo Troisi. Paragone forse eccessivo che lo stesso Siani, 37enne originario dei Quartieri Spagnoli, si è spesso premurato di ridimensionare («Troisi era un dio, io sono un chierichetto», ha dichiarato l'attore in un'intervista a Repubblica) ma che i fan continuano a riproporre. Eppure Siani sembra destinato a seguire le orme di Troisi: il 2 luglio inizieranno le riprese de "Il principe abusivo", favola metropolitana scritta con Fabio Bonifacci, di cui è regista e interprete, impegnato ancora una volta a seppellire con una risata pregiudizi e contrapposizioni tra nord e sud, ricchi e poveri, insieme al co-protagonista Christian De Sica.

Sul palcoscenico allestito al Foro Italiaco, Siani sarà accompagnato come sempre da Francesco Albanese, Claudia Miele e Salvatore Misticone, l'incomprensibile signor Scapece di "Benvenuti al Sud", che nel suo grammelot mischiava tutti i dialetti della provincia di Napoli e metteva a dura prova persino le capacità di traduttore dal napoletano all'italiano di Siani (e lasciava sempre più perplesso Claudio Bisio). Completano lo spettacolo il dj Frank Carpentieri e cinque ballerini di break dance.

Chiara Cecchini