Portishead, infusi elettronici

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Quattro anni di assenza dall'Italia pesano se i desaparecidos in questione sono i Portishead. La band inglese dell'elettronica "da viaggio" farà il suo grande ritorno nello Stivale stasera sul palco del "Rock in Roma", all'Ippodromo di Capannelle.

Capitanata dal dj Geoff Barrow e dalla cantante Beth Gibbons, il gruppo di Bristol ha fatto del suo stile musicale un Nuovo Stile musicale. Vecchi motivi di film di spionaggio mixati con un battito hip-hop trattenuto ad arte. Atmosfere romantiche e thrilling mozzafiato. E poi quella voce spettrale, così dolce, e così dolente. I Portishead hanno scolpito nella pietra il significato più puro del genere “trip hop”, che fonde – e a fondo – ciò che in fondo non è fondibile. I ritmi rap sono rallentati, i battiti techno ipnotizzati. C’è il soul e il lamento blues. Perfino il raggae, perfino il funk. Ma tutto è dentro a tutto. Soffuso. Infuso di melodie “ambient” desolantemente belle. E belle perchè desolanti. Un costante gioco degli specchi in note che dura dal 1994, anno del capolavoro “Dummy”, e che a breve dovrebbe avere nuovi sbocchi nel quarto album del gruppo, in lavorazione già da qualche tempo.

Fra. Ga.