Mando Diao, ieri, oggi (e domani?)

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Nessun nuovo album uscito da poco, o in uscita fra poco, vuol dire in genere che sul palco ci sarà tutto il meglio del repertorio di una band. Che nel caso dei Mando Diao, in concerto domenica prossima all’Atlantico Live, va pescato soprattutto nei loro primi due dischi, usciti ormai una decina di anni fa. “Bring em in” (2002) e “Hurricane bar” (2004) sono infatti gli autentici gioielli di una carriera che li ha visti decisamente calare alla distanza, e poco importa se il singolo “Dance with somebody” (estratto da “Give me fire”) è stato il più passato dalle radio europee nel 2009.

Gli svedesi avevano fatto fuoco e fiamme col loro rock'n'roll anni Sessanta sporcato dalla voce dannatamente punk di Gustaf Norén. Una miscela pazzesca che sembrava dover sfociare davvero in quella “Mando Diao mania” più volte predetta dallo stesso frontman in versione “sfrontman”. Invece, col tempo, l’ispirazione è svanita, la maturità non è arrivata e la durezza s’è ammosciata. Ci si potrà consolare con un’esibizione – l’unica in Italia – all’insegna del verde passato? Beh, se in scaletta c’è pure “Paralyzed”…

(Fra. Ga.)