Caparezza, eretico di professione

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L’ultima apparizione a Roma l’aveva fatta il primo Maggio, al consueto appuntamento di piazza San Giovanni per la festa dei lavoratori. Ma il vero “concertone” per i fan capitolini di Caparezza sarà quello di stasera all’Ippodromo di Capannelle: al “Rock in Roma” passa infatti l’ “Eretico tour” di Michele Salvemini, nome all’anagrafe dell’artista pugliese.

La tournèe dell’ultimo album è ripartita lo scorso 22 giugno da Collegno, alle porte di Torino. Un “restart” in un certo senso quasi dovuto, visti i numeri registrati fino ad aprile: una cinquantina di date che hanno segnato oltre 250mila presenze. Una soddisfazione inaspettata anche per il rapper, che con il disco “Il sogno eretico” ha strizzato l’occhio al rock senza per questo snaturarsi nemmeno un po’. D’altronde “Capa”, come lo chiamano i più affezionati, può assomigliare solo a se stesso, grazie alla sua capacità di muoversi tra più generi musicali per dare vigore a testi ironici ma anche rabbiosi.

Quest’ultimo lavoro, in particolare, spara sul bersaglio del mondo ipocrita che regna attorno alla sua professione – l’incipit del disco è emblematico: “chi se ne frega della musica?” – senza mai dimenticarsi, comunque, di sibillare beffardo nell’orecchio sordo della politica italiana. Un vero e proprio inno all’eresia – sia essa religiosa o semplicemente culturale – che ha contagiato migliaia di ascoltatori indifferentemente dal nord al sud della penisola, e sin dal primo singolo “Goodbye malinconia”. Perché se le cose vanno male, se c’è la crisi, se non c’è lavoro per i giovani e se il domani è sempre più nebuloso, l’eretico di mestiere Caparezza ti offre sempre un posto sicuro dove sfogare le tue frustrazioni. Che sia un teatro, un’arena o un ippodromo come stasera.