Cento per cento Max

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Cento per cento comico”, come a dire cento per cento Max Giusti. Torna in scena l’ultimo spettacolo del mattatore capitolino, stasera sul palco all’aperto di Villa Guglielmi (Fiumicino) per la rassegna “I love comico”.

Questo è sicuramente lo show più sentito dall’attoreconduttore, che per due ore si mette al centro della scena e non soltanto in senso fisico. Max ripercorre col suo modo di scherzare tipicamente romano tutta la sua vita, superata ormai la soglia dei quaranta sembra quasi trarre un primo bilancio. Dall’infanzia ai primi amori, dal tempo passato con gli amici ai momenti di solitudine.

Anche i social network rientrano nella disamina dei bei tempi andati: l’era di facebook, si sa, è uno dei terreni più sondati dai comici contemporanei. L’amore, la solidarietà, la speranza che fine hanno fatto? E quale futuro si prospetta d’ora in avanti? Domande, queste, a cui Max non può che rispondere sfoderando la sua vena più sarcastica, a volte cinica, ma senz’altro positiva. Classe 1968, Giusti è una poliedrica faccia prestata al mondo televisivo e una voce profonda protagonista in radio. Elemento di spicco della nuova leva del varietà italiano da oltre un decennio, ha cominciato la sua carriera artistica nel 1986 al teatro Fellini di Roma con la compagnia stabile dello storico cabaret. Le sue indiscusse qualità di attore e la sua prorompente simpatia gli hanno garantito la partecipazione alle più divertenti trasmissioni televisive e radiofoniche dei principali network italiani. Con “E adesso sesso”, dell’inverno 2001, ha messo il naso anche nel cinema, sotto l’abile regia dei fratelli Vanzina. Le sue ultime interpretazioni sul grande schermo sono “La fiamma sul ghiaccio”, con Raoul Bova e Donatella Finocchiaro, e il recente “Nero bifamiliare” di Federico Zampaglione, con Claudia Gerini e Adriano Giannini.

Nel 2007 è entrato anche nel cast della fiction “Distretto di Polizia 7”. Artista dalla comicità esplosiva, si avvale di sketch e trovate sceniche in continua interazione con il pubblico, sempre coinvolto durante i suoi spettacolo. Alcune delle sue parodie sono dei veri e propri cult della risata moderna. Nella serie “Cocktail d’amore”, per esempio, veste i panni di Harry, il bistrattato assistente dell’ispettore Derrik (un irresistibile Max Tortora); in “Quelli che lo smoking” fa il verso agli stilisti Dolce e Gabbana.

Per non parlare delle sue imitazioni. Una su tutte – la più celebre -quella di Cristiano Malgioglio, o meglio… “Malcioglio”. E ancora quella storica dell’altrettanto storico presidente del Perugia Luciano Gaucci, o del presidente della SS Lazio Lotito, con tutti i suoi “latinorum” a dir poco maccheronici. Per finire con Aldo Biscardi, Tonino Guerra, Al Bano, Clemente Mastella e Stefano Ricucci.