Ben Harper, il ritorno

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Rock in Roma si prepara ad accogliere stasera Ben Harper, il songwriter e chitarrista americano tra i più eclettici e apprezzati della scena rock internazionale. Un gradito ritorno, quello di Harper all'Ippodromo delle Capannelle, dopo l'esibizione dello scorso anno insieme con Robert Plant, la voce storica e inimitabile dei Led Zeppelin.

Nato nel 1969 a Claremont, piccola cittadina vicino Los Angeles, nel pieno del deserto californiano, Harper cresce circondato dalla musica: i nonni liutai e chitarristi, il padre percussionista e la madre cantante. I nonni materni fondano e gestiscono un negozio di strumenti musicali, il Folk Music Center, luogo di passaggio obbligato per molto strumentisti importanti. Appassionato chitarrista, Harper scopre grazie al nonno la chitarra Weissenborn, un modello di lap steel inventato negli anni Venti.

Da sempre, Harper e la Weissenborn sono un binomio inscindibile. Fin dalle prime esibizioni, Harper si fa notare, oltre che per la sua bravura tecnica, anche per l'eclettismo e la vastità delle sue influenze musicali, spaziando dalla black music al soul, dal blues al folk rock. dal raggae al gospel. Ma Harper è anche un poeta: i testi del suo primo disco, "Welcome To The Cruel World" (1994) richiamano la profondità e la spiritualità di un Bob Dylan o di un Bob Marley. Dà vita a The Innocent Criminal, un complesso che lo accompagna tutt'ora come i Crazy Horse di Neil Young o la E Street Band di Springsteen, con cui crea "Fight Your Mind". Il disco contiene ballate struggenti, sonorità gospel, blues rock magnetici, sperimentando il più possibile e attingendo a un repertorio di influenze notevole. Poeta e attivista, Harper si lancia spesso in canzoni che diventano messaggi e invocazioni alla fratellanza, al desiderio di pace e rispetto per tutti, pervase da una profonda e onesta spiritualità panteistica. "Diamonds On The Inside" è il disco che sublima queste istanze, tra eleganti ballate acustiche e testi di notevole forza. La carriera di Harper prosegue in salita fino a "There Will Be a Light", realizzato in una sola settimana in collaborazione con i Blid Boys of Alabama, un gruppo di musicisti non vedenti; il disco ha vinto due Grammy come Best Pop Instrumental Performance e Best Tradizional Soul Gospel Album.

Nel 2009 incide "White Lies For Dark Times", insieme alla nuova formazione dei Relentless7 mentre l'anno successivo collaborazione con i Fistful of Mercy, gruppo rock fondato da lui, Jospeh Arthur e Dhani Harrison, figlio dell'ex Beatles George. L'anno scorso è uscito "Give 'Till It's Gone", l'ultimo disco da solista. Dopo l'exploit con "There Will Be a Light", i lavori successivi, intervallati da tre album live e numerosi tour di successo, non sono riusciti sempre a ripetere quel miracolo di ispirazione e novità dei primi dischi. Negli anni, Harper ha collezionato collaborazioni con artisti di fama mondiale: Ringo Starr, Pearl Jam, Jackson Browne, Rickie Lee Jones, Taj Mahal, Jack Johnson e Vanessa De Matta.

Chiara Cecchini