Gigi il Di Caprio del Vesuvio

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Gigi D’Alessio festeggia vent’anni di carriera e si regala un tour mondiale che parte stasera dal Centrale Live al Foro Italico. Due decadi separano infatti “Chiaro”, l’ultimo disco di inediti uscito il 15 febbraio, con “Lasciatemi cantare”, il primo album che il cantante napoletano diede alle stampe nel 1992. Pianista e pupillo di Mario Merole (per il quale scrisse la canzone “Cient'anne”), Gigi D’Alessio fece allora il grande salto, uscendo da dietro le quinte della canzone napoletana per presentarsi di fronte al pubblico, che in un crescendo forsennato lo portò in poco tempo a diventare uno dei nuovi simboli della città del Vesuvio. Appena cinque anni dopo il debutto, D’Alessio è un divo della canzone che raccoglie al San Paolo di Napoli 20mila persone.

Nel 1997, l’anno della follia collettiva per Leonardo Di Caprio, “Titanic” e “La maschera di ferro”, nei cinema napoletani spopola “Annaré”: melodrammone neomelodico sul ritorno in patria del cantante Gigi dopo un tour in America e sulle sue traversie per riconquistare l’ex fidanzata Annarella (Amedeo Goria “guest star” ridoppiato in dialetto torinese è ormai un cult). Ma se il film rimase praticamente inedito nel resto d’Italia, la fama di Gigi D’Alessio iniziò a valicare gli stretti confini del capoluogo campano per andare a colonizzare il resto d’Italia, ovunque ci fosse bisogno di romanticismo, languide melodie, focosi intermezzi latineggianti e pianoforti a tutto spiano.

Nel 2000, Gigi è sul palco dell’Ariston con “Non dirgli mai”: non vince ma il singolo diventa un tormentone radiofonico. L’anno dopo ci riprova e porta a Sanremo “Tu che ne sai”: ancora nessuna vittoria ma un bel primo posto in classifica per l’album “Il cammino dell'età”. Nel 2002 esce il disco “Uno come te”, duetta con quella che poi diventerà la sua compagna, Anna Tatangelo, e parte per il suo primo tour mondiale. Nel 2005 ritenta l’avventura sanremese con “L'amore che non c'è” e l’anno successivo è nuovamente in tour per il mondo. Lo scugnizzo napoletano canta anche nel tempio della musica europea, l’Olympia di Parigi. Gli anni passano, i dischi si susseguono insieme alle esibizioni live davanti a folle oceaniche, agli show televisivi, ai concerti. In vent’anni, Gigi D’Alessio ha collezionato 17 album, conquistando 12 milioni di copie vendute, premi e riconoscimenti.

L’ultimo “Chiaro”, è «un album che racconta nuove emozioni ed esperienze vissute e trasformate in musica, questa volta con un approccio più maturo e nuovo, più pacifico verso la vita e le sorprese che ci riserva», dice D’Alessio, che ha chiamato intorno a sé musicisti del calibro del chitarrista Michael Thompson (collaboratore tra gli altri di Joe Cocker, Madonna, Michael Bolton), del bassista Pino Palladino (The Who, Tears for Fears, Elton John, Paul McCartney, Eric Clapton), il batterista Steve Jordan (Rolling Stones, James Taylor), l’ensemble di fiati Tower of Power e gli archi della London Symphony Orchestra.

Chiara Cecchini