Guerre & Pace Filmfest, l’orrore sul grande schermo

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E’ cominciato ieri, ma per la sua valenza educativa, storica e sociale non si può non darne conto almeno oggi, visto e considerato che Cinque Giorni – i lettori lo sanno – il lunedì non esce. Fino al 29 luglio al complesso di Forte Sangallo, a Nettuno, va in scena la decima edizione di “Guerre e pace filmfest” (ingresso libero fino a esaurimento posti), la consueta rassegna cinematografica di genere bellico definita dalla direttrice artistica Stefania Bianchi un «viaggio attraverso le visioni degli autori più interessanti nel panorama nazionale e internazionale, per rivivere con i loro occhi gli orrori della guerra, per riflettere sulle sue complessità e contraddizioni, ma anche sugli effetti devastanti che provoca su chi la fa e su chi la subisce».

Se l’inagurazione è stata all’insegna del regista curdo Fariborz Kamkari, ospite della manifestazione per presentare il suo film “I fiori di Kirkuk” (tema: lo sterminio dei curdi all'epoca di Saddam Hussein visto attraverso l’odissea di una donna divisa tra sogni e tradizioni), oggi si spegneranno le luci per la pellicola di Gilles Paquet-Brenner “La chiave di Sara”, durante la quale si affronta un’altra pagina dell’Olocausto e si riflette sulla Shoah raccontata con gli occhi di una ragazzina. Domani sarà la volta di “The Lady” di Luc Besson: la commovente e straordinaria avventura umana e politica di Aung San Suu Kyi e la sua battaglia per la libertà contro la dittatura in Birmania. Giovedì l’arena parla italiano con “Il primo uomo” di Gianni Amelio, che narra le vicende di un uomo e la sua idea di un Paese, l’Algeria in lotta per l’indipendenza, in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra.

“Act of Valor” di Mike McCoy e Scott Waugh sarà sugli schermi venerdì 27 con le sue riflessioni sul militarismo granitico del cinema di propaganda. In programma, sabato, c’è “War horse” di Steven Spielberg, in cui si rivive la Grande Guerra come una favola attraverso la storia d’amicizia tra un cavallo ed un giovane. Gran finale, infine, domenica 29 luglio con il capolavoro di Marco Tullio Giordana “Romanzo di una strage”, con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino e Michela Cescon: al centro uno dei momenti più tragici della nostra Storia recente, la strage di Piazza Fontana.

In occasione della ricorrenza del decennale, la rassegna ripercorrerà i tanti temi affrontati nelle passate edizioni, attraverso un percorso cinematografico che racconti i momenti più drammatici della storia di ieri e di oggi, con una rassegna, di 7 film per 7 registi intitolata “Teatri di guerra”. Tutti i giorni della kermesse, poi, a partire dalle 18.30, sono previste proiezioni pomeridiane di documentari e materiali storici in collaborazione con Istituto Luce – Cinecittà. A partire dalle 19 di oggi, infine, parte la serie di incontri e presentazioni di libri, alla presenza dei rispettivi autori. Ospiti, stasera, Mario Avagliano e Marco Palmieri che racconteranno il loro volume “Voci dal lager”. Per ulteriori info, visitare il sito www.guerreepacefilmfest.it.

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