Sperimentazione Rainfall

0
36

Sul palco, alla batteria, il leggendario statunitense John Macaluso. Insieme a lui Francesca Messali, Giorgio Mannucci, Emanuela Marino, Veronica Roselli e Paolo Benedetti. Non è un corpo di ballo, no. E nemmeno un gruppo di backliners pronti ad assistere chiunque abbia bisogno di supporto. Sono i Rainfall, giovane band della Capitale che ha avuto il piacere di suonare in un'occasione speciale con uno dei batteristi più conosciuti ed apprezzati al mondo. Se una delle loro particolarità, avendo delle basi metal, è quella di avere tre componenti su cinque di sesso femminile, è più attinente alla musica (e giusto) citare le loro disparatissime influenze, che vanno dagli intrecci ritmico-tecnici dei Dream Theater alle atmosfere introspettive del post-rock, passando per elettronica, jazz, dark wave ed altre sonorità figlie di Evanescence e Tool. “Siamo persone molto aperte alla sperimentazione – afferma la band – perchè ascoltiamo di tutto e ci piace spaziare tra diversi generi”. Se il loro obiettivo è quello di “creare nuove idee e dare loro vita in musica” c'è anche il desiderio di dare un seguito al loro album d'esordio “Fading Frames”, pubblicato nel 2011 ed autoprodotto come l'Ep di tre braniLost In A Cold World(2009), come rivela il quintetto romano: “speriamo di rientrare in studio presto, magari il prossimo anno, per proporre qualcosa di nuovo. E poi ci auguriamo che la nostra musica possa raggiungere un numero di persone sempre maggiore”. Più che altro, l'augurio è che le loro note possano colpire il pubblico proprio come la pioggia cadente che dà il nome ad un gruppo molto ambizioso.

 

Marco Reda

 

http://www.reverbnation.com/rainfallromaReverbnation page

https://www.facebook.com/rainfallromaFacebook page

"The Eos Temple"