Simple Minds, lezioni di anni Ottanta

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Glasgow, 1977. Si forma uno dei gruppi più rappresentativi e influenti degli anni Ottanta e Novanta: i Simple Minds. Roma, 27 luglio 2012: dopo trentacinque anni di carriera e con alle spalle circa 40 milioni di album venduti, la band scozzese è pronta a esibirsi all’Ippodromo delle Capannelle di fronte all’ennesimo pubblico delle grandi occasioni.

Il “5×5 live” tour è un evento davvero unico per i fan della formazione di Jim Kerr. Sul palco, infatti, il frontman di Glasgow e i suoi compagni d'avventura pescheranno quasi esclusivamente dal repertorio new wave degli inizi, proponendo cinque canzoni di ognuno dei loro primi cinque album, registrati e pubblicati tutti tra il 1979 e il 1982: “Life In A Day”, “Real To Real Cacophony”, “Empires and Dance”, “Sons and Fascination/Sister Feelings Calling” e “New Gold Dream", quest'ultimo il vero e proprio capolavoro del gruppo, che proprio nel 2012 celebra il 30° anniversario dalla pubblicazione. Uno dopo l'altro, una carrellata di successi che hanno avuto un impatto culturale devastante, attraversando il periodo di maggiore fertilità musicale e influenzando in modo massiccio sia la scena electro new wave di fine anni Settanta, sia la dance revolution degli anni Ottanta e Novanta.

Dai Manic Street Preachers fino ai più recenti The Horrors: sono molte le band che fanno riferimento a questo sound dei Simple Minds, le cui contaminazioni sonore hanno contribuito a scrivere la storia del rock degli ultimi tre decenni. Un live che ripercorre l'evoluzione musicale del gruppo scozzese: due ore e mezzo di musica con tutte le hit culto che hanno reso Kerr e soci autori di una delle pagine più alte della new wave britannica.