Voodoo Highway, il futuro dell\’hard rock

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And the winner is… Matteo Bizzarri!!”. Vincere un premio organizzato dal fans club ufficiale dei Deep Purple non è qualcosa che si sente tutti i giorni, o che tantomeno si arriva a fare con semplicità. Il chitarrista dei ferraresi Voodoo Highway, però, può dire di essere riuscito a strappare una grande soddisfazione vincendo il “The Ritchie Blackmore Protege Shred Off”, di fronte ad una giuria illustre in cui era presente anche il guitar tech della band di Ian Paice e compagni. Più di novemila fan su Facebook, ancor di più le visualizzazioni del loro video “Runnin' Around” su YouTube, ottimo sound hard rock contaminato dal funky a metà strada tra, appunto, Deep Purple e Whitesnake (con un po' di Duran Duran, Guns n' Roses e Iron Maiden in alcuni tratti), tecnica ed esperienza da vendere: Federico Di Marco, Filippo Cavallini, Vincenzo Zairo, Alessandro Duò ed il premiato guitarman Bizzarri sembrerebbero avere tutte le carte per sfondare (in uno stato serio…) e prendersi la gloria che ha fatto le fortune di molti gruppi anni '70 angloamericani a cui si ispirano. Anche stampa ed “esperti del settore” hanno espresso giudizi positivi sui Voodoo Highway, definiti “rivelazione hard rock degli ultimi anni”. C'è anche chi li ha chiamati “i nuovi Deep Purple” ma la band non ci sta: “ci pare un po' pretenzioso ed ingiusto essere paragonati a dei mostri sacri, considerando che siamo un gruppo di poveri stronzi…”. Stronzi mica tanto però, avendo attirato l'attenzione, per la produzione del secondo album, di gente che ha lavorato con Genesis e King Crimson e del grafico Storm Thorgerson, che ha messo le mani su artwork di Pink Floyd, Led Zeppelin e Dream Theater. “Siamo rimasti stupefatti dall'interesse che Thorgerson ha mostrato nei nostri confronti e del supporto che ci ha dato – confessano i cinque emiliani – oltre che onorati di collaborare con chi ha saputo creare dei miti. Per quanto riguarda il disco stiamo lavorando con la Dysfunction Productions e siamo particolarmente entusiasti di ciò che sta venendo fuori”.

L'album di cui si parla sarà il successore del fortunato predecessore “Broken Uncle's Inn”, oltre che dell'Ep “This Is Rock'nRoll, Cocks!”, e promette un leggero cambiamento stilistico che possa dare al progetto un sound ancor meno “antico”, in quella che potrebbe essere la carta vincente per l'exploit. Infatti, come rivelano Di Marco &Co, “il disco avrà un piglio più moderno e meno ancorato ai clichè del '70, anche se sempre pesantemente hard rock. Siamo nella fase di masterizzazione. In autunno, inoltre, partiremo per un tour europeo con Rob Mancini e i Bangalore Choir e suoneremo in Scozia, Inghilterra, Germania e probabilmente Svezia”. I Voodoo Highway per ora volano basso e ci scherzano su, puntando a “fare abbastanza soldi per poterci comprare una dignità”. In palio, se il lavoro continuerà ad essere buono come dal 2010 a questa parte, c'è molto di più della dignità. Che magari porta il nome di Hall Of Fame.

Marco Reda

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"Runnin'Around" official videoclip