Glam\’n\’roll: Skull Daze

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Vederli potrebbe sembrare inquietante, ascoltarli è un altro paio di maniche: ispirati dal look di Placebo, The Darkness ed altre band britanniche dell'era moderna, oltre che gli statunitensi W.A.S.P. e Motley Crue, con evidenti richiami glam anni '80, gli Skull Daze non passerebbero di certo inosservati sul tappeto rosso fuoco degli MTV Music Awards, tra tatuaggi, rossetti, trucco e parrucco lungo. Stesso discorso vale per la musica, molto hard rock nel sound generale con sprazzi di primo heavy metal (Scorpions), ancor di più glamour nell'estetica, fondamentale di questi tempi per attirare l'attenzione. La musica però conta ancora qualcosa, quella proveniente da chitarre e batteria: dopo gli Ep del 2007 (anno di formazione del progetto) e 2008 Johnny Rainbow, Danny Slade, Joey London e Dan Uzi, rigorosamente in arte, hanno dato vita nel 2010 all'album “Skull Daze”che verrà presto affiancato da un fratellino: “stiamo lavorando a dei brani che comporranno il nostro secondo disco – rivela il quartetto capitolino – che uscirà il prossimo anno. Finora abbiamo coltivato un'intensa attività live suonando in numerosissimi locali di Roma e del nord Italia”. Entrare nel disco tributo a Dave Lepard nel 2011 è stata la più recente soddisfazione raggiunta dagli Skull Daze, confidando in altrettante ancora migliori.

Marco Reda

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"Dirty Girl"