Omopatia capitolina

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Sonorità malinconiche, voce squillante proveniente da dietro la batteria e tanto stile psichedelico anni '70 sono gli ingredienti del piatto “Omopatia”, specialità alternative dell'underground romano. Della formazione iniziale che cucinò il tutto nel lontano 2007 sono rimasti soltanto in tre, Andrea Melucci, Andrea De Camillis e Alessandro Iacobini, i quali rivelano che “da quando si è passati da cinque a tre membri sono cambiate molte cose ed in un certo senso le cose sono migliorate”. Dopo l'Ep d'esordio di cinque anni fa la band capitolina, con ancora (all'epoca) cinque componenti, pubblica nel 2010 l'album “Omopatia I”, che non sarà l'ultimo di questo progetto: “vorremmo registrare un Ep di cinque-sei brani molto presto – continua il trio -. Non vediamo l'ora di incidere nuovo materiale, che sarà il primo con la line-up a tre elementi. Speriamo di potercela fare per Gennaio/Febbraio 2013.”. “Costruire una nuova sala prove” è l'altro obiettivo, più immediato, di una band dai testi in italiano ricercati e particolari, il sound vintage da disco in vinile, età matura e la “stravaganza” di un batterista/cantante, raro da vedersi in un'era in cui spopolano frontmen con la chitarra in mano ed i capelli tutti “lacca e gel ultra fissante”.

Marco Reda

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"Lisa"