Cinema/Venezia, ecco “l\’uomo che non voleva essere famoso”

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Perché? Non fa altro che domandarsi perché il protagonista di “Superstar”, pellicola francese presentata questa mattina alla stampa accreditata al Lido che racconta la storia di un uomo divenuto famoso senza motivo. Nei primi sessanta minuti (degli 112 totali) Martin, il signor nessuno, si ritrova catapultato in una realtà che non solo non gli appartiene ma che non vuole in alcun modo. Flash, fotografi, pedinamenti, interviste, social network impazziti e programmi televisivi: per tutti è un idolo ma nessuno è realmente in grado di comprendere le ragioni per cui lo è diventato.

Non a caso il sottotitolo del film recita “L'uomo che non voleva diventare famoso”. “Avevo letto il romanzo "The idol" di Serge Joncour e ho pensato potesse essere un punto di partenza per realizzarne un film. Ho incontrato l'autore e nel 2009 ne ho comprato i diritti”, spiega il regista Xavier Giannoli, a Venezia con Kad Merad e l'attrice Cecile De France.

“Non sono un intellettuale, ho solo cercato di rispondere a delle domande che la realtà mi pone. Ho voluto rappresentare il caos della modernità raccontando la storia di un uomo che si rifiuta di diventare celebre e mettendo in rilievo i valori degenerati di questo tipo di celebrità. Ho voluto ricreare l'assurdità della società moderna. L'assurdo che attraversa la letteratura e la pittura, come ad esempio la Metamorfosi di Kafka, mi ha sempre attratto”.

La pellicola fa inevitabilmente pensare al personaggio di “To Rome with love” interpretato da Roberto Benigni e a proposito delle analogie con l'ultimo film di Woody Allen, Giannoli ha spiegato: “Ho una folle ammirazione per Allen. Ho girato il film nel 2011, pochi mesi prima rispetto a lui. In più abbiamo negli Stati Uniti lo stesso agente. Detto questo credo che quel che conta è lo sguardo con cui si decide di girare il film”.

“Superstar – The man who didn't want to be famous” sarà presentato in Sala Grande questa sera alle 19.30. (asca)