\”Man Is A Political Animal By Nature\” – MAJAKOVICH

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Avete presente quella sensazione, difficilmente spiegabile a parole, che vi pervade dopo che ascoltate un disco particolare, in cui non sapete bene come definire ciò che vi è appena entrato nel cervello e nelle orecchie? “Man Is A Political Animal By Nature” dei Majakovich, trio di Terni, rende perfettamente l'idea: Francesco Pinzaglia, Francesco Sciamannini e Giovanni Foiano Natalino spaziano, nel suddetto album di sette tracce, dal rock anni '70 dei primi tre brani, dai toni arrabbiati e melodie azzeccate, alla psichedelia più estrema degli altri, in cui le atmosfere si fanno introspettive, sperimentali e più vicine ai Pink Floyd. Il lavoro è certamente originale, e permette ai Majakovich di distinguersi all'interno del mondo musicale emergente, e atipico, difficile da gustare appieno con un solo ascolto: “If I Could Take A Light”,The Financial Cut” e la title-track “Man Is A Political Animal By Nature” non superano i quattro minuti l'una come fossero delle pillole artistiche e in particolare la seconda non ha un ritornello, sfuggendo al filone classico di canzone moderna. Le restanti, come detto, sono invece un inaspettato tripudio di sperimentazione, effetti sonori e libertà da ogni schema. L'audio vintage, da disco in vinile di qualche decade fa, contribuisce l'ascoltatore a tornare indietro nel tempo mentre si ascolta un album di difficile collocazione nell'attuale mercato discografico, ma che manifesta tutta l'inventiva di una band coraggiosa e di larghe vedute.

TRACKLIST

1 – If I Could Take A Light

2 – The Financial Cut

3 – Man Is A Political Animal By Nature

4 – Leonard's Smile (part one)

5 – Leonard's Smile (part two)

6 – L'Era Della Massoneria

7 – Haran Banjo Is A Fanatic Guy

Marco Reda

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The Financial Cut