Tornano i Bush, i Nirvana d’Inghilterra

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Dopo i Nirvana, e quindi post grunge. È questo il genere musicale che dal 1992 contraddistingue il sound dei Bush, storica, ormai, rock band inglese in concerto stasera al Circolo degli Artisti.

La nuova stagione del locale di via Casilina vecchia prende il via, dunque, sulle note di “The sea of memories”, il quinto e ultimo album del gruppo nato dall’incontro in un club di Londra tra il cantante Gavin Rossdale e il chitarrista Nigel Pulsford, in un freddo dicembre di venti anni fa. Il disco, giunto a un decennio esatto dall’uscita del precedente “Golden state”, segna il grande ritorno sul palco della formazione britannica, che seppur rinnovata in due dei componenti principali – il bassista Dave Parsons e lo stesso fondatore Pulsford sono stati rimpiazzati da Corey Britz e Chris Traynor – sembra aver ritrovato la verve rock degli albori arricchita però da ritmiche più solide di quanto lo siano state in passato e da quel pizzico d’elettronica, immancabile al giorno d’oggi, che rendono l'impatto sonoro forte, deciso e completo come non mai.

In scaletta non mancheranno comunque le pietre miliari della band “Little things”, “Bomb”, “Everything zen”, “Monkey” e “Glycerine”, tutte appartenenti al primo lavoro “Sixteen stone”: quello per il quale Rossdale fu definite il Kurt Cobain d’Inghilterra.

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