All’ombra del Colosseo chiude i battenti con lo show di Alessandro Di Carlo

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All’ombra del Colosseo”, al Parco del Celio, cala il sipario sull’edizione 2012 con l’ultimo spettacolo (da stasera al 9 settembre) del comico Alessandro Di Carlo, scoperto nel 1992 da Gigi Sabani e divenuto noto al grande pubblico con le esibizioni dal vivo – televisive e non – marchiate Zelig.

Il titolo dello show è in inglese: “Censured… Uncensured”, nient’altro che censurato o non censurato. Questo è il problema, aggiungerebbe Amleto. In effetti l’attore capitolino, sempre ai limiti del politically uncorrect (tanto per continuare con l’idioma della Regina) analizza vizi e virtù della società passata e presente in un corrosivo e dissacrante monologo costantemente sopra le righe.

Voce (romanesca) fuori dal coro, Di Carlo è in qualche modo il comico più singolare della sua generazione, in grado di combattere la tristezza grazie alle sue intuzioni satiriche e alla grande fantasia narrativa che lo contraddistingue. Tra le frecce del suo arco spiccano senz’altro il guizzo e l’espressività propria dei clown, arma quest’ultima che il nostro, classe 1962, sa usare al meglio in ogni sua performance, trascinando il pubblico in un vortice di risate “libero”. Proprio come deve esserlo il bravo comico.