Montanari, solo e innamorato

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“Solo gli stupidi si muovono veloci” recita il sottotitolo dello spettacolo “Il pigiama”, in scena stasera al Pigneto Festival Teatrale (scuola A. Manzi).

Interpretato da Francesco Montanari, il celeberrimo Libanese della serie tv “Romanzo Criminale”, il monologo esistenziale scritto e diretto da Daniele Prato racconta in toni divertenti, ma in fondo anche amarissimi, «il vago senso di vuoto che si vive quando qualcuno che si ama ha deciso di non far più parte della tua vita». Un malessere indefinibile – eppure insopportabile – che viene rappresentato sul palco da un uomo in pigiama, che se ne sta sdraiato sul divano e che si aggira in casa rassegnato, sopraffatto da un dolore che lo stordisce e al quale reagisce solo pensando, rimuginando; cercando di raccontare cos’è che gli passa per la testa e com’è che ci si sente.

L’uomo in pigiama finisce così per annaspare a tal punto nel suo risentimento da fare tenerezza, quasi compassione; anche se mai pietà. D’altronde, chi prima chi poi, in pigiama ci finiamo tutti.

Francesco Gabriele