L\’art rock dei Black Flowers Cafè

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Mettere in download gratuito la propria musica sta diventando una moda, o una presa di posizione dei gruppi emergenti, considerata la scarsa attitudine della gente ad acquistarla senza scaricarla illegalmente e, allo stesso tempo, la necessità delle stesse band di diffondersi il più possibile per vie dirette. Il tempo per fare i soldi, per i più bravi, fortunati e raccomandati, arriverà pian piano. I Black Flowers Cafe sono uno di quei gruppi favorevoli al free listening&download, avendo messo a disposizione del pubblico due loro Ep, “Rising Rain” (2011) e “Rising Rain/Falling Ashes Remixes” (2012), intervallati dal disco di sole tre tracce “Falling Ashes” (fine 2011), in attesa di veder fatto lo stesso (forse) con il loro nuovo album in lavorazione. Il sound dei cosentini Fernando, Gaetano, Angelo e Mattia si ispira da una parte a quel particolare pop britannico che rimanda ai Radiohead, senza però l'elettronica che contraddistingue la band di Thom Yorke, dall'altra allo stile di altri gruppi britannici come Sonic Youth e Joy Division, dall'anima un po' più rock. Non è soltanto l'unione tra pacatezza ed energia a caratterizzare il progetto dei quattro calabresi: “siamo interessati al termine 'art-rock' – dichiarano- cerchiamo di dare una dimensione più profonda a un semplice testo, con rimandi letterari e tematiche di denuncia”, cosa che ha fatto la fortuna di testi di band come gli Iron Maiden, pieni di storia e letteratura. “Vogliamo fare arte a tutto tondo – concludono – curando qualsiasi aspetto: quello visivo, con proiezioni di video durante i live, musicale e intertestuale. Speriamo che attraverso il nostro prossimo disco possiamo esprimere al meglio tutto ciò, uscendo dal panorama cosentino”. L'ideale, quest'ultimo, per un gruppo emergente italiano, al giorno d'oggi.

Marco Reda

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