Venezia sul grande schermo della Capitale

0
30

La 69esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è chiusa sabato e già da oggi è possibile correre in sala per vedere nei cinema della Capitale una selezione dei film che hanno animato la kermesse lagunare. Dal 10 al 17 settembre, infatti, torna per il diciottesimo anno consecutivo “I Grandi Festival… da Venezia a Roma”, la manifestazione promossa dall’Anec Lazio con l’assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del Comune di Roma e la Direzione Generale Cinema del Mibac.

Undici sale romane, dal centro alla periferia (Mignon, Savoy, Jolly, Adriano, Giulio Cesare, Eden Film Center, Barberini, Quattro Fontane, Greenwich, Farnese Persol e Alcazar), ospiteranno quaranta dei settanta film presentati a Venezia (ma alcuni sono già al cinema, come “Bella Addormentata” di Marco Bellocchio).

Tra le opere in concorso ci sono l’affresco post-sessantottino “Après Mai” di Olivier Assays, il grottesco “È stato il figlio” di Daniele Ciprì, “Fill The Void” di Rama Burshtein, “The Womb” del filippino Brillante Mendoza, il provocatorio “Paradise: Faith” di Ulrich Seidl (che già ha fatto gridare allo scandalo per la scena della masturbazione con il crocifisso), “Outrage Beyond” di Takeshi Kitano (Leone d’Oro nel 1996 con “Hana-Bi”), seconda parte del dittico iniziano con “Outrage”, e “Pietà” di Kim Ki-duk, storia inquietante di un terribile strozzino e di una donna che afferma di essere sua madre. Dalla sezione Fuori Concorso arriva il film d’apertura “The Reluctant Fundamentalist” di Mira Nair, l’applauditissimo “Love is all you need” della danese Susanne Bier, “O Gebo e a Sombra” dell’ultra centenario maestro del cinema portoghese Manoel De Oliveira e il documentario “Enzo Avitabile Musica Life” di Jonathan Demme. Dalla sezione “Orizzonti” arrivano, tra gli altri, “Bellas Mariposas” di Salvatore Mereu e “Gli Equilibristi” di Ivano De Matteo, con la coppia in crisi Valerio Mastrandrea e Barbara Bobulova, “Low Tide” di Roberto Minervini, “Tango Libre” di Frederic Fontayne, “Wadjida” di Haifaa Al Mansour.

Dalla Settimana della Critica è stato selezionato “La città ideale”, l’esordio dietro la macchina da presa di Luigi Lo Cascio, mentre dalle Giornate degli Autori sono stati scelti “Acciaio” di Stefano Mordini, “Il Gemello” di Vincenzo Marra, “Blondie” di Jesper e “Epilogue” di Amir Manor. Tra gli eventi speciali ci sono anche la proiezione del documentario “Bob Wilson’s Life and Death of Marina Abramovi” di Giada Colagrande e quella di “Francesco De Gregori. Finestre Rotte” di Stefano Pistolini. Come di consueto (e come ormai a Roma non capita quasi più) tutti i film stranieri saranno presentati in lingua originali con sottotitoli in italiano. Tra le novità di quest’anno c’è l’appuntamento con i registi protagonisti di questa edizione, che dall’11 al 21 settembre incontreranno il pubblico a Palazzo Incontro: un’occasione per dialogare con registi affermati come Marco Bellocchio e autori giovani come Ivano De Matteo. Last but not least: Francesco Rosi, premiato quest’anno con il Leone d’oro alla carriera, chiude il programma di incontri venerdì 21 settembre.

Chiara Cecchini