Il rock multicult del Teatro degli Orrori alla festa della Cgil

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Il Teatro degli Orrori approda stasera sul palco di “Piazza bella piazza”, la festa della Cgil alle Terme di Caracalla, per suonare dal vivo (ingresso gratuito) i brani dell’ultimo album “Il mondo nuovo”, uscito lo scorso 31 gennaio. Il disco è un concept costituito da 16 istantanee che sono tutte piccole biografie: storie di emigrazione e di migranti che nella loro intimità non differiscono poi molto da quelle di chi non emigra, di chi resta ma comunque combatte la battaglia della vita e della propria esistenza.

“Il mondo nuovo” narra il viaggio e la speranza, la lontananza e la solitudine, l’amore la violenza e la morte, e tenta un affresco dell’Italia dell’oggi, e del mondo che la circonda. Un lavoro inevitabilmente “politico”. Perché narrare l’immigrazione è, oggi, mettere il dito nella piaga più profonda della società italiana, dove si scontrano gli anticorpi democratici con i batteri e i virus della xenofobia, dell’intolleranza, della paura dell’altro, e dell’ignoranza.

L’album è la terza fatica del Teatro, dopo “Dell’Impero delle Tenebre” (2007) e “A sangue freddo” (2009). Il suono è quello del rock contemporaneo, attento agli sviluppi e alle correnti attualmente in voga in Europa, ma risente anche del desiderio e dell’ambizione di esplorare territori nuovi e diversi, proprio come un viaggiatore che ama migrare nel mondo, in città sconosciute: per vedere, conoscere e imparare.

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