La street art “Guarda in alto”

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Ultima tappa per la terza edizione di Outdoor, il festival internazionale di urban art a Roma, a cura di Simone Pallotta per NUfactory. Partita a luglio, la kermesse si è svolta di nuovo nel quartiere Ostiense, ormai uno dei punti nevralgici della produzione culturale romana e destinato a diventare, anche grazie alla presenza di Outdoor, un punto di riferimento per la street art internazionale nella Capitale. Lo slogan di quest’anno è “Guarda in alto”, un’esortazione per tutti ad alzare lo sguardo e a riscoprire la città da una prospettiva inedita, vivendola con una rinnovata attenzione. Durante l’estate il pubblico romano ha avuto modo di conoscere i lavori dei primi tre artisti: gli spagnoli Sam3 e Borondo e l’americano Momo.

A settembre è stato il turno del romano Brus, uno dei writer più apprezzati nel panorama internazionale. Tutti e quattro gli artisti, differenti per stili e provenienza, sono intervenuti su altrettante grandi superfici nel quartiere Ostiense, da via del Commercio a via Libetta, passando per due palazzi di via Ostiense. Stasera ci sarà la serata conclusiva del Festival, ospitata dalle Officine Fotografiche di via Libetta (dove Brus ha realizzato un murales sulla facciata). Alle 19 si inaugura la mostra “Did you ever see a woman” di Andrea Nelli, che raccoglie una selezione di 50 fra le oltre 5mila fotografie che Nelli scattò durante il suo soggiorno a New York tra il 1972 e il 1974. Le immagini mostrano un lato poco conosciuto della Grande Mela, colta in uno dei momenti più intensi della sua vita culturale, quando iniziavano ad agitarsi i primi fermenti che qualche anno dopo avrebbero portato alla nascita di diverse culture, dalla musica alla moda, fino all’arte dei graffiti. Un momento storico irripetibile fermato su pellicola da Nelli, attraverso la sua visione lirica e pittorica assai lontana dalla retorica.

In occasione della mostra sarà presentato anche il libro “Graffiti a New York”, pubblicato per la prima volta nel 1976 da Edizioni Lerici ed edito nuovamente nel 2012 da Domenico De Girolamo per la Whole Train Press, a cura di Andrea Caputo. Il libro riprende il testo originale, uno dei primi in assoluto sui graffiti e perciò un documento di ricerca prezioso che contribuisce al recupero di nomi e pezzi storici che compongono il nucleo dei primi anni di nascita del fenomeno. La mostra è accompagnata anche dalla presentazione di due video dal titolo “Ciudad Nueva York”, realizzati con la collaborazione di Francesca Morgantini.

Dalle 21 in poi live show in via degli Argonauti, organizzato da NUfactory, con artisti del panorama elettronico e rap capitolino come Ad Bourke, Baby K e Pepsoup, che lasceranno spazio da mezzanotte in poi al dj set tech-house dei Doomwork. La terza edizione di Outdoor si concluderà ufficialmente il 21 settembre all’Ambasciata del Brasile, quando verrà presentato il progetto “Territorios Complexos” degli artisti brasiliani Rachel Rosalen e Rafael Marchetti, che offrono una nuova visione della città di San Paolo per un nuova prospettiva della produzione artistica contemporanea verdeoro.

Chiara Cecchini