Gli anni d’oro delle MILLE BOLLE BLU

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Gli anni Sessanta e Settanta rivivono grazie alle note di un pugno di canzoni che hanno fatto la storia della cultura italiana nello spettacolo “Mille bolle blu”, in scena da stasera fino al 30 settembre al teatro Sala Umberto. Sul palco, accompagnati da una Big Band composta da tredici musicisti, la cantante Nicki Nicolai, il sassofonista Stefano Di Battista e l’attore comico Max Paiella daranno vita e voce nuova a canzoni che hanno accompagnato più generazioni.

Nato da un’idea di Gino Castaldo, il giornalista e critico musicale di “Repubblica”, lo spettacolo è un viaggio attraverso il meglio della stagione più fervida e creativa della storia della musica italiana contemporanea, un passato glorioso animato da personaggi e musicisti che hanno lasciato un’impronta indelebile nella memoria e nella cultura del Paese. Riprendendo il titolo della spensierata canzone che Mina portò a Sanremo nel 1961, lo spettacolo vuole sottolineare la propria dimensione giocosa e divertente, per la rievocazione di quelli che a buon diritto possiamo chiamare “gli anni più belli della nostra vita”; il tutto con la regia di Elisabetta Rizzo che ricrea bolle di sapone, leggere e variopinte come le emozioni che la musica rievoca.

La voce calda e lo swing della cantante jazz Nicki Nicolai, accompagnata dall’estro del sassofono di Stefano Di Battista, compagno vita oltre che di scena, faranno da guida al pubblico portandolo attraverso un viaggio lungo la “memory lane” tra il bianco e nero della nostra televisione, quando Mamma Rai lasciava esibire il meglio dei talenti italiani ma riusciva anche a richiamare dall’estero grandi nomi che aggiungevano un pizzico di “esotismo” alle classifiche dei dischi più venduti, tra i fruscii degli lp sul giradischi e quelli delle radio a transistor. Dall’immancabile Mina all’indimenticata Gabriella Ferri (che se fosse ancora con noi oggi avrebbe compiuto settant’anni) all’anticonformista Ornella Vanoni, dal rock di Adriano Celentano al romanticismo venato di spleen di Sergio Endrigo, fino alla disperazione sanremese di Eduardo De Crescenzo. Senza dimenticare “Sugar Sugar” dei The Archies, il jazz di Nina Simone e la sua “My Baby just cares for me”, il beat di Nancy Sinatra (che in minigonna e calze nere conquistò il pubblico di “Studio Uno” nel 1966 per cantare “These boots are made for walking”) e il riff immortale di “Smoke on the water” dei Deep Purple.

La Big Band è incaricata di ricreare l’atmosfera, trascinando gli spettatori indietro nel tempo. Ma “Mille bolle blu” non vuole essere uno spettacolo nostalgico, una mera rievocazione malinconica dei bei vecchi tempi andati. Max Paiella sarà l’elemento di disturbo e farà incursione fra le canzoni con la sua vis comica e irriverente. Lo spettacolo andrà in tournée a novembre, portando a Mantova, Bologna e Napoli le note e i ricordi di una stagione indimenticabile.

Chiara Cecchini