Leonardo D\’Isanto, chitarra in mano e un occhio ai reality

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Curriculum già lungo e pieno di esperienze, in appena ventuno anni di età. Anni di studio, incontri illustri (Riccardo Cocciante) ed esperienze di un certo livello al fianco di grandi artisti (Massimo Di Cataldo, Rhys Chatham) costituiscono finora, ed è bene sottolineare il “finora” perchè la carriera potrebbe essere ancora lunga, il bagaglio del cantautore romano Leonardo D'Isanto. Che ha ben chiara la strada da percorrere, anche se preferisce non prendersi eccessivamente sul serio: “scrivo per mio piacere personale e allo stesso tempo vorrei che le persone si ritrovassero nei miei versi” è infatti l'input primario di un giovane artista che fa degli stili di Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori e quel Cocciante con cui ha avuto modo di confrontarsi qualche anno fa le sue fonti di ispirazione artistica. Ad accompagnarlo nei suoi pensieri in musica, sui palchi, sono Massimo De Lazzaro, Gabriele Caldarelli, Marco Proietti Cignitti e Andrea Manzini, fedeli compagni di viaggio del progetto cantautoriale di un ragazzo disposto anche ad affrontare la sfida dei reality shows, anche se non troppo, per il riscatto della musica genuina: “se sarà inevitabile ci andrò, però voglio sperare che le case discografiche tornino tra la gente, soprattutto dopo aver saputo che i ragazzi dei talent shows non sono più ammessi al Festival di Sanremo. Purtroppo questi programmi hanno trasformato la musica in spettacolo e ciò non mi piace”. In Italia la musica, che fino a prova contraria è un'arte, risulta essere solo una delle poche cose trasformate in spettacolo. Per informazioni, dare uno sguardo a Montecitorio.

Marco Reda

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