Taste of Roma, la cucina in dialetto

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Roma si prepara ad accogliere il più importante restaurant festival del mondo. Dal 20 al 23 settembre, infatti, la Città Eterna diventa la capitale internazionale del gusto con “Taste of Roma”, raccogliendo il testimone da Milano, che per tre anni ha ospitato l’edizione italiana del festival dedicato alla gastronomia nato dieci anni fa a Londra e che ha raccolto più di 300mila visitatori nel 2011.

Dodici fra i miglior ristoranti e chef della Capitale si danno appuntamento tra i giardini pensili dell’Auditorium Parco della Musica: insieme lavoreranno gomito a gomito per regalare ad appassionati e curiosi un'esperienza da vero gourmant. Gli chef escono dalle loro cucine per avvicinarsi al pubblico, che avrà così modo di scoprire segreti, ricette, particolarità di un mestiere affascinante. E per carpirne tutti i trucchi ci sono anche corsi di cucina e sessioni di showcooking.

Si andrà dalla tradizionale cucina italiana a quella romanesca e regionale, mentre i palati più ricercati troveranno cucina creativa e sperimentale. L’Auditorium diventerà così una sorta di grande parco giochi dedicato al gusto, tra arredi di design l'accoglienza di un ambiente informale. Sarà possibile spostarsi tra i vari tavoli e degustare le specialità dei grandi chef e dei migliori ristoranti della città, stellati e non. Ogni ristorante proporrà tre piatti speciali in formato da assaggio fra quelli più rappresentativi della propria filosofia culinaria con ingredienti locali e stagionali, il tutto per un prezzo compreso tra i 4 e i 6 euro. Il pubblico potrà così comporre il proprio menu giocando con i trentasei piatti proposti.

I ristoranti che partecipano a questa edizione sono l’Acquolina Hostaria, Agata e Romeo, All’Oro, Giuda Ballerino, Glass Hostaria, Il Convivio Troiani, Il Pagliaccio, Imàgo dell’Hassler, L’Arcangelo, Magnolia Restaurant at Jumeirah Grand Hotel Via Veneto, Metamorfosi e Pipero al Rex. Tra i piatti in menu ci sono la trippa di rana pescatrice alla romana dello chef Giulio Terrinoni, lo stecco di baccalà con salsa guacamole e peperoni piccanti di Agata Parisella, il tiramisu di baccalà e patate con lardo di cinta senese di Riccardo Di Giacinto, i tortellini di ricotta con funghi, guancia al Cesanese e clorofilla di rucola di Andrea Fusco, il carpaccio di tempeh affinato al tè Seuchong e miele di Elva, anguria compressa e affumicata, semi, frutti rossi e balsamico tradizionale invecchiato di Cristina Bowerman, le mezze maniche all’amatriciana de “Il Convivio” di Angelo Troiani, il tortello con ragù di maialino da latte leggermente piccante di Anthony Genovese, le capesante impanate e ripiene di mozzarella di bufala, foglie di sedano e tartufo nero di Francesco Apreda, supplì di riso, croccante di mandorla e alici e crocchetta di patate affumicata di Angelo Dandini, la tartare di manzo con maionese affumicata e mostarda di Kotare Noda, il riso rosso cremoso, fassona di Optima carne, blu del Monviso di Roy Caceres, crudo d’oca mela e senape di Luciano Monosilio.

I bambini sono i benvenuti e avranno anche loro dei laboratori culinari, mentre i genitori sorseggeranno un buon vino a cura dell'enoteca Trimani o assaggeranno un gelato di Ernst Knam o parteciperanno a un corso di cucina.

Chiara Cecchini