Roma suona il violino

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Nuovo appuntamento con “Uto Ughi per Roma”, la rassegna di concerti gratuiti destinata ai giovani e ideata ormai quasi tre lustri fa dal violinista e direttore d’orchestra lombardo. Da oggi fino al 10 ottobre, alcuni fra i luoghi più belli della Capitale, come la basilica di San Saba all’Aventino e la sala accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, ospiteranno gli otto concerti che vedranno impegnato il maestro insieme a nomi già affermati e alcuni giovani talenti stranieri e italiani.

Ospite internazionale dell’edizione 2012 è il pianista russo Alexander Romanovsky, che terrà un recital giovedì al Teatro Olimpico su musiche di Bach, Brahms e Chopin. Il concerto d’inaugurazione è affidato a Ughi con la sua orchestra da camera I Filarmonici di Roma: in programma Mozart, Chausson, Ravel e la variazione sul tema di Corelli per violino e orchestra. L’appuntamento di domenica nella Basilica dell’Ara Coeli è dedicato alla beneficenza e alla Onlus Antea; Ughi dirigerà l’Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma: oltre quaranta musicisti, fra le giovani promesse della musica italiana, selezionati nei conservatori. I ragazzi avranno la possibilità poi di frequentare un workshop gratuito di formazione orchestrale, della durata di una settimana, tenuto da Bruno Aprea.

Il 3 ottobre Ughi terrà un masterclass con i violinisti del Conservatorio di Santa Cecilia su come affrontare al meglio un brano, dalla comprensione all’esecuzione fino all’interpretazione. Novità di questa edizione, il 4 ottobre il Maestro suonerà per i detenuti del carcere di Rebibbia, alla presenza del ministero della Giustizia Paola Severino. Spunta anche una parentesi musicale legata al cinema: il 5 ottobre, nella sala accademica del Conservatorio di Santa Cecilia, il trombettista Cicci Santucci e il pianista Luciano Michelini daranno vita a un concerto su musiche da film di Nino Rota (“La Strada”, “Il Padrino”, “Amarcord”, “Giulietta e Romeo”, “8½” ), Michael Nyman (“Lezioni di piano”), John Williams (“L’appartamento”), Ennio Morricone (“La leggenda del pianista sull'oceano”, “C’era una volta in America”, “Metti una sera a cena”, “Mission”, “Nuovo cinema paradiso”), Richard Addinsell (e il suo “Concerto di Varsavia”), Benedetto Marcello (“Anonimo veneziano”), George Gerswhin (“Rhapsody in blue”), Vittorio Monti (“Czarda”) e brani dello stesso Michelini tratti dal film “Vita di Giovanni Paolo II”.

Lunedì 8 ottobre è la volta del tradizionale incontro di solisti tra i violini di Uto Ughi e Maryse Regard, la viola di Francesco Fiore e il violoncello di Franco Maggio Ormezowsky, che nella basilica dell’Ara Coeli suoneranno “Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” e il Quartetto n.1 in si bemolle maggiore di Haydn e il Quartetto in re minore D810 “La morte e la fanciulla” di Schubert. L’Auditorium di via della Conciliazione ospiterà la serata conclusiva, affidata sempre a Uto Ughi e alla sue orchestra da camera con musiche di Britten, Bach Tchaikovsky, De Falla, Sebelius, Saint-Saens e de Sarasate.

Chiara Cecchini