Tra Ettore e Petrolini

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Uno spettacolo che inizia e finisce nel titolo. La resurrezione del grande scrittore e attore romano Ettore Petrolini, «troppo spesso relegato, anche se portato in trionfo, nell’ambito del teatro comico». Parola di Gabriele Linari, autore e interprete di “Ho morto Petrolini. Ovvero che ci faccio tra tante donnine?”, in scena questa sera al Circolo degli Artisti.

Icona della risata dissacrante; osannato dai Futuristi e stimato dai più grandi uomini del palcoscenico come Gordon Craig, il mito petroliniano prende forma sotto una luce non convenzionale. «Ho cercato di rendere sulla scena lo spessore del personaggio. – spiega ancora Linari – Il suo essere protagonista nelle avanguardie del Novecento. E anche un pò quella malinconia che lo accompagnava».

L’uomo e l’artista, Ettore e Petrolini, si svelano completamente in un “processo” surreale scandito da macchiette, aneddoti e storie di vita. Il creatore di Gastone assurge così a nuova vita in un’atmosfera surreale fatta solo di parole e gesti. E di risate, dolci e amare che siano.