Internazionale corre il rischio

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Torna al Palazzo delle Esposizioni, da oggi al 14 ottobre, il programma di documentari che la rivista Internazionale ha selezionato per il festival di giornalismo che organizza ogni anno a Ferrara.

La rassegna, che dopo Roma toccherà molte altre città italiane, presenta una nuova selezione di otto recentissimi documentari da tutto il mondo, scelti nei migliori festival, su attualità, diritti umani, informazione e libertà di espressione. Il tema dominante della rassegna è quello del rischio, quello che si corre continuando a prendere posizione, informare e sfidare norme e sistemi, anche in situazioni in cui dominano violenza e censura.

Rischiano la vita i redattori del settimanale Zeta che in Messico si ostinano a sbattere in prima pagina narcotrafficanti e politici corrotti, come l'ha rischiata il regista danese Mads Brügger nella sua nuova controversa inchiesta- performance, questa volta sulla diplomazia in Africa centrale. Rischiano la repressione i membri di Voina Art Group, creativi e impavidi oppositori del regime russo; rischiano il carcere gli attivisti di Anonymous che si sono schierati contro le corporation e Scientology in nome della libertà in rete; rischiano la censura i blogger cinesi che grazie alle nuove tecnologie sfidano i mass media ufficiali e il controllo poliziesco. Rischiano gli immigrati clandestini in Svizzera di essere messi su un "volo speciale" e allontanati per sempre dalla loro nuova vita. Rischia l'Unione Europea di fallire finanziariamente e culturalmente, complici le lobby che pilotano la politica comunitaria.

E rischiamo tutti noi di non sapere mai abbastanza, ad esempio di come si instaura e sviluppa un sistema legale come quello grazie al quale lo stato di Israele ha giustificato e mantiene l'occupazione dei territori palestinesi.

Questi otto film tornano ad aiutarci a scongiurare proprio questo rischio: quello di essere poco o male informati, di rinunciare all'approfondimento e al dissenso, in tempi di ossessivi e più che mai sospetti appelli all'unità e alla coesione ad ogni costo. L'intero programma di documentari vedrà la presenza di redattori di Internazionale, che presenteranno al pubblico le proiezioni e i temi dei film.