Hell\’s Embers, soddisfazioni di chi sa aspettare

0
23

Se dopo sei anni di lavoro non si raggiungono risultati confortanti, in qualsiasi cosa, verrebbe voglia di smettere e dedicarsi ad altro. In musica impedimenti del genere possono succedere, per vari motivi. La ricerca sfrenata di un cantante adatto al caso ha fatto perdere parecchio tempo, ad esempio, agli Hell's Embers, costretti a passare dal 2006 al 2011 ad arrangiare in modo temporaneo i loro brani dal marchio di fabbrica hard/rock statunitense, in attesa di stabilizzare finalmente la line-up. E buttarsi in pista nell'underground, partendo dalla loro Val di Susa in Piemonte. Meglio tardi che mai, senz'altro. E infatti nell'ultimo anno, vero punto di partenza del progetto, sono arrivate vittorie nei contest, nuovi concerti e, soprattutto, le motivazioni giuste per insistere sulle loro idee e dare loro una direzione. “Non abbiamo esperienze importanti alle nostre spalle – ammette la band torinese – perchè suoniamo 'seriamente' da poco più di un anno, ma crediamo nella qualità della nostra musica e ciò ci spinge a migliorarci continuamente, garantendo al pubblico esibizioni sempre migliori”. In un vero studio di registrazione (per incidere due brani in seguito alla vittoria di un concorso) sono riusciti, fortunatamente, ad entrarci prima dei dieci anni di attività, in un'esperienza che la band ricorda come “faticosa ma molto divertente, che ha reso più forte la cooperazione e il legame tra i membri della band, dandoci la soddisfazione di aver dato una forma al nostro lavoro”. La strada è ancora molto lunga da percorrere, per arrivare ad alti traguardi. Ma gli Hell's Embers ci credono e sembrano volercela metter tutta E questo è l'importante.

Marco Reda

http://www.reverbnation.com/hellsembersReverbnation page

https://www.facebook.com/hellsembersFacebook page

Even To Die