Il jazz? È fotogenico

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Da oggi al 25 novembre torna il Roma Jazz Festival, che quest’anno festeggia il trentaseiesimo compleanno e si regala un'edizione dedicata al “Visual Jazz”. All’Auditorium Parco della Musica infatti è di scena l’interscambio tra il jazz e le immagini, un rapporto lungo e fecondo che sarà esplorato con una rassegna con espressioni di video arte e performance live.

Il Festival si apre con un’esclusiva europea, JacobTV e “The News”: video remixati dai media televisivi stile urbano tra speech, groove strumentali e molto jazz. JacobTv, uno fra gli artisti più stimolanti e provocatori del panorama musicale odierno, ha creato un’opera musicale contemporanea e multimediale, che armonizza insieme in un collage di video-interviste a Barack Obama e altri potenti della Terra come se fossero rap metropolitani.

Il risultato getta nuova luce sul mondo che ci circonda, sui nostri leader politici e culturali e sulla loro incapacità di parlare di libertà, democrazia, religione, economia, ambiente, catastrofi e mortalità. L’opera ha già riscosso successo negli Stati Uniti e arriva a Roma con Nora Fisher (soprano) e Lori Cotler (vocalist) come interpreti, insieme al PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretti da Tonino Battista. Il rapporto con la videoarte proseguirà nei giorni successivi con altri appuntamenti, tra cui “Inventions&impressions” di Martin Reiter e Eva Fischer, “Triple Vision( i)”, l’omaggio a Thelonious Monk di Francesco Bearzatti Tinissima Quartet e quello a Vincent van Gogh di Xavier Dotras. Tanti i tributi ai grandi miti della settima arte in programma quest'anno, a cominciare da Fabrizio Bosso che sabato 13 rielabora in chiave jazz la colonna sonora de “Il Sorpasso”.

Tra gli altri omaggi, quello a François Truffaut di Rita Marcotulli e quello a Stanley Kubrick con “Ears Wide Shut”, suite di brani originali di Mauro Campobasso e Mauro Manzoni su montaggio del regista Pino Bruni. Gianluca Petrella e l’I-Jazz Ensemble rendono omaggio a Nino Rota con “Il Bidone” mentre le musiche dei poliziotteschi italiani sono al centro del progetto “Cult Soundtracks and Jazz” di Franco Micalizzi. Enzo Pietropaoli e Michele Rabbia sonorizzano dal vivo cortometraggi d’animazione. Completa il programma una rassegna in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia: “Jazz e Cinema Italiano. Un percorso tra le origini”.

Il Festival prevede anche un progetto speciale dedicato a immagini e musica, anzi. Musica e mancanza di immagini: “Bling Date – Concert in the Dark” di Cesare Picco, che accoglierà con il pubblico con le sue improvvisazioni al pianoforte in un ambiente completamente buio. alla “musica evocativa” sono dedicati quattro eventi, tra cui l’esperimento “Plugged In”. “A night of solo explorations” di Herbie Hancock, solo sul palco insieme a un pianoforte, un computer e un sintetizzatore. Il 25 novembre concerto di chiusura con Irene Grandi e Stefano Bollani. (che presenteranno il loro album in uscita). Torna anche Neu Jazz, la rassegna dedicata al New European Jazz, con i migliori gruppi emergenti selezionati quest'anno tra Svizzera, Francia, Lituania e Norvegia.

Chiara Cecchini