Fotoribelli in bianco e nero

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John Lennon e Yoko Ono, ma anche Allen Ginsberg, Janis Joplin, Muhammad Ali, Black Panthers e molti altri. David Fenton li ha immortalati tra gli anni Sessanta e Settanta in una serie memorabile di scatti che sono passati alla storia del costume e della fotografia stessa.

Shots: an american photographer’s Journal, 1967-72” raccoglie questi scatti e li mette in mostra dal 14 al 18 ottobre all’Angelo Mai (viale delle Terme di Caracalla 55A), nell’ambito della rassegna “FotoLeggendo”.

Si tratta di un itinerario particolarissimo nel mondo della contestazione e della controcultura. Quelli che oggi sono i numi tutelari del Novecento, in quegli anni erano sulle barricate di un cambio generazionale che stentava a realizzarsi come una semplice evoluzione, ma prendeva i tratti del brusco taglio col passato. Ossia di una rivoluzione dei costumi e dei modi di relazionarsi. David Fenton scattò per la prima volta a quindici anni, ma la sua intensità e il suo coinvolgimento lo hanno reso un testimone fotografico d’eccezione del movimento di trasformazione dell’America e del mondo.

E i big dell’informazione non restarono a guardare, accaparrandosi le sue immagini migliori che uscirono su Life, Look, The NY Times e molte altre riviste. La mostra di Roma è frutto dell’operazione del 2005. Che ha riunito tutti i suoi scatti nell’omonimo volume che ispira la mostra. Oltre alle immagini più politiche, che ritraggono ad esempio il presidente Richard Nixon o i membri Black Panther Party, spiccano i volti di Muhammad Ali, Allen Ginsberg e Jane Fonda, di musicisti come i Rolling Stones, Janis Joplin, BB King, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Jeff Beck, Frank Zappa, John Fogarty, oltre alle leggende del jazz Miles Davis o Pharoah Sanders.

Questa carrellata di 57 immagini originali in bianco e nero è uno spaccato di vita di quei due decenni che hanno segnato la contemporaneità gettando le basi del moderno sentire. La tappa romana dell’esposizione giunge dopo il successo di New York, Washington DC e Parigi. L’evento di Roma nasce dall’incontro di soggetti culturali diversi, ovvero “La situazione”, hub creativo e factory di produzione audio- video-eventi, “CameraOscura”, un luogo d’incontro tra professionisti del mondo fotografico, Antonia Tricarico, la celebre fotografa della scena musicale underground e naturalmente Angelo Mai Altrove, uno spazio indipendente per le arti, chiuso in segno di protesta ma che riaprirà eccezionalmente per la mostra.

Daniele Stefanoni