Cinquant’anni a chi?

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Il 5 ottobre 1962 è una data che ha rivoluzionato profondamente la cultura della seconda metà del ventesimo secolo: una rivoluzione partita in sordina da Londra e poi propagatasi in tutto il mondo. Quel giorno, un piccolo gruppo musicale di Liverpool pubblicava il suo primo 45 giri e nei cinema veniva proiettato una spystory con una coppia di attori pressoché sconosciuti. Quel gruppo si chiamava The Beatles e il singolo era “Love me do”.

L'insolito duo di attori erano invece il quasi esordiente Sean Connery e la tedesca Ursula Andress, protagonisti di “Dr. No”, il primo film della serie dell’agente 007 ispirato ai romanzi di Ian Fleming.

L’Inghilterra, e il mondo, conobbero così il fascino di Bond, James Bond, agente segreto al servizio di Sua Maestà britannica con licenza di uccidere, fare strage di cuori femminili, combattere contro le superpotenze criminali e salvare l'umanità da immani catastrofi, senza perdere il proprio aplomb british e l’innato senso dell’umorismo.

Roma celebra i cinquant’anni di 007 con una retrospettiva fotografica dedicata ai ventitre film di Bond, in mostra dal 21 al 26 ottobre ai Mercati di Traiano. Foto di scena, locandine, scatti rubati che attraversano dieci lustri di storia del cinema e del costume, che ritraggono volti e interpreti entrati ormai nel mito. Alcune immagini autografate degli attori protagonisti dell’ultimo episodio della saga saranno donate a Roma Capitale che organizzerà poi una vendita di beneficenza su eBay.

Chiara Cecchini