Tra il passato e il futuro c’è Slash

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E’ grande l’attesa per l’arrivo di Slash a Roma. Dopo l’indimenticabile esibizione di giugno sul palco del festival nostrano “Gods of Metal” e messi alle spalle i cinque dischi realizzati al fianco di Axl Rose, l’ex membro dei Guns n’ Roses, osannato dal mondo intero e riconosciuto come uno dei migliori chitarristi rock degli ultimi tempi, sarà di scena stasera al Palalottomatica con il suo ormai collaudatissimo “io” solista.

La scaletta includerà i brani dei suoi due dischi in solitaria (il primo omonimo, che ha venduto milioni di copie in giro per il mondo, e il recente “Apocalyptic love”, relaizzato in presa diretta con Myles Kennedy al microfono e i The Conspirators) ma anche i pezzi più famosi dei mitici Roses, primi fra tutti “Sweet child o’ mine”, “Paradise city” e “Nightrain”.

Quello con il gruppo leggenda degli anni Ottanta e Novanta, formatosi a Los Angeles nel 1985, sembra comunque un conto tutt’altro che chiuso. Nonostante infatti il nuovo progetto e le collaborazioni illustri infilate da due anni a questa parte – OzzyOsbourne, Chris Cornell (ex Soundgarden), Ian Astbury (The Cult), LemmyKilmeister (Motorhead), Dave Grohl (Foo Fighters nonchè ex Nirvana), Duff McKagan (ex Gnr), Iggy Pop e Ferie dei Black Eyed Peas – Slash ha sempre ammesso di essere disponibile a una reunion coi Guns, a patto però che «l’unico membro rimasto della formazione originale sia disposto a scusarsi con me».

Chiaro, chiarissimo il riferimento ad Axl Rose, accusato più volte da tutti i vecchi colleghi della band di “leaderomania” e con il quale il chitarrista non parla ormai dal lontano 1996. Poco male per il pubblico capitolino, perchè pur senza le tanto agognate scuse e nell’attesa che si avveri Il Sogno, quello di stasera sarà comunque un antipasto da sogno.

Francesco Gabriele