MUSA PASOLINI

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La poesia che ispira l’arte, Pasolini musa e guida di alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi della scena contemporanea italiana e internazionale. “PPP. Una polemica inversa” – in scena a Palazzo Incontro da oggi al 31 dicembre – prima ancora che una mostra è il tentativo di rendere omaggio, con le parole e con le immagini, alla figura e all’opera dell’indimenticato scrittore di Casarza.

Una manifestazione pensata, per dirla col presidente della Provincia Nicola Zingaretti nella prefazione in catalogo (Editore Fandango Libri), «come un’occasione per mischiare, nel segno dei suoi versi, linguaggi e persone, artisti e generazioni. Un approccio libero e aperto che rispetta profondamente una delle sue caratteristiche più particolari: tra i grandi intellettuali italiani del Novecento, non ce n’è stato uno più eclettico, uno così affamato di libertà espressiva e varia umanità». Undici componimenti in versi tratti da “Le ceneri di Gramsci”, “La religione del mio tempo”, “Poesia in forma di rosa” e “Trasumanar e organizzar”, saranno rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e figure che si fanno impressione e visione allo stesso tempo.

«In un’epoca come la nostra – afferma Achille Bonito Oliva nel suo saggio critico contenuto in catalogo – in un momento così difficile del nostro vivere in cui la politica si è fatta espropriare dall’economia e l’economia dalla finanza, la comunione tra il verbo poetico di Pasolini e il deposito iconografico degli artisti può indicare la speranza e il sospetto di un futuro migliore». Oltre alle opere in mostra al primo e al secondo piano della struttura in via dei Prefetti 22, nel corso della giornata inaugurale di oggi, in una delle sale espositive, sarà possibile assistere alla proiezione del film “La rabbia di Pasolini” realizzato da Bernardo Bertolucci. Appuntamento alle 19.