Auditorium, tornano le “Lezioni di Storia”

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E' stato annunciato questa mattina il nuovo ciclo delle “Lezioni di Storia”, organizzato dalla Fondazione Musica per Roma e dagli editori Laterza. Nel presentare gli appuntamenti programmati nel corso della stagione 2012/2013 l’amministratore delegato della Fondazione, Carlo Fuortes ha sottolineato come “Lezioni di Storia” rappresenti «la rassegna di maggior successo tra tutte le varie lezioni che attualmente compongono l’offerta “didattica” dell’Auditorium.

Dall’incredibile giornata iniziale, sette anni fa, con centinaia di persone in fila sotto la pioggia nella speranza di poter entrare ad ascoltare Andrea Carandini che parlava delle origini della Città di Roma, fino a oggi, circa 60mila spettatori hanno fatto registrare costantemente il tutto esaurito a ogni singola lezione in programma. Il segreto del successo delle “Lezioni” – spiega Fuortes – risiede nella bravura degli specialisti che sanno porgere questi argomenti con grazia e competenza anche alle persone meno esperte. Sono gli storici il vero motivo di questo insperato e prolungato successo».

Dal 2 dicembre 2012 al 5 maggio 2013, da Platone a Siracusa fino agli eserciti stranieri che occupano i sette colli della “città aperta”, 9 appuntamenti con la grande Storia. Da Platone respinto a Siracusa dal tiranno greco Dionigi, nel racconto di Luciano Canfora, al martirio di Pietro peregrino a Roma nella ricostruzione di Andrea Carandini; Massimo Montanari riporterà in vita il banchetto durante il quale Adelchi, a Pavia, si insinua impudente rovinando la festa a Carlo Magno; affascinante e misteriosa la vicenda narrata da Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri, che nella Parma assediata del 1248, vede il furto della corona e di un prezioso libro dell’Imperatore Federico II.

Da par suo, Alessandro Barbero rievocherà la Venezia delle feroci guerre di religione nel 1568, con l’arrivo di due sorelle vedove di ricchissimi banchieri ebrei convertiti al cristianesimo; Franco Cardini, invece, ricostruirà il ballo di donne turche nel Salone delle Commedie di palazzo Pitti, nel 1613, e la curiosa visita dell’emiro druso Fakhr ad-Din al granduca Cosimo II de’ Medici; a Luigi Mascilli Migliorini il compito di raccontare l’arrivo a Milano, nel 1796, del giovane generale francese il cui cognome, Buonaparte, accompagnerà sogni e incubi di tutta l’Europa a cavallo tra la fine ‘700 e la Restaurazione.

Infine e di nuovo Roma, con Anna Foa che ci fa conoscere il due volte straniero Ernesto Nathan, che pure diventerà uno dei più importanti sindaci della storia della capitale, e con Emilio Gentile a ricordare la Roma città aperta agli stranieri armati, quel 1944 quando, appena settantatre anni dopo l’entrata dell’esercito italiano nello Stato Pontificio, essa cessa di essere la capitale d’Italia e il Papa torna ad esserne l’unico sovrano.