Donne, è arrivata la Mannino

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Siciliana. E lombarda. Nordica e meridionale. Teresa Mannino è in bilico da anni tra due mondi contrapposti: la Milano tutto “industrie e aperitivi”, dove ormai vive e lavora, e l’universo parallelo della sua amatissima Palermo, che dopo averla cullata e fatta crescere a colpi di sole, pesce e filosofie sudiste, ora la sente chiamare addirittura “la meneghina”.

Strani scherzi di un destino che è “Terrybilmente divagante”, proprio come il suo spettacolo in programma da stasera al 13 novembre all’Ambra Jovinelli. Un titolo azzeccatissimo, che meglio non potrebbe rispecchiare tutte le dolci contraddizioni che scandiscono quotidianamente la vita di Teresa. Per gli amici e per gli spettatori, semplicemente Terry: una ragazza eternamente sicula diventata grande col mito di Heidi ma che adesso, quasi per contrappasso, si ritrova a calcare le scene dei più rinomati teatri nostrani raccontando e chiacchierando degli opposti cieli della femmina e del maschio con la spontaneità classica della più classica delle vicine di casa.

Gli uomini, sempre più “infantil-materialisti” ai suoi occhi, prendono forma in tutti i loro stereotipi, in tutte le loro manie, fra racconti, sorrisi e persino qualche graffio, immancabile a un certo punto. Perché se il “fuori luogo” è il leit motive dello show, i famigerati “cinque minuti” che colgono anche la ieratica comica nata da Zelig ne sono l’eccezione che conferma la regola.

Solare presenza del panorama comico italiano, Teresa Mannino riesce a coniugare sul palco una raffinata tecnica attoriale con la sua dote più preziosa: un’improvvisazione sempre arguta e originale che la rende esaltante per le ladies ed estremamente affascinante per i gentlemen che le accompagnano.

Fra. Ga.