Fumetti duepuntozero

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GarageZero contro Zerocalcare. No, non è un gioco di parole: è il titolo della prima monografica del disegnatore romano (star del web e ora golden boy dell’editoria con le vendite record del suo “Un polpo alla gola”, in cime alla classifica dei più venduti su Amazon) ospitata negli spazi dell’ex garage di via Treviri al Quadraro, un luogo recuperato dal degrado e restituito al territorio come esperimento metropolitano di incontro, crescita culturale.

Fino al 24 novembre, GarageZero raccoglie dunque l’opera di Zerocalcare attraverso tre percorsi per analizzare il lavoro del “fumettaro”, fra disegni a mano, rielaborazioni digitali, storie e testi, insieme a una selezione di tavole originali e una dedicata alla ristampa di quelle più amate dal suo pubblico, che attende sempre con ansia l’arrivo del lunedì per una nuova storia da leggere sul blog.

Zerocalcare (al secolo Michele Rech) è arrivato alla fama grazie al web, cassa di risonanza per le sue tavole dai tratti semplici e immediati in cui coniuga frammenti di vita vissuta nelle periferie romane, a contatto con l’ambiente dei centri sociali, con un pantheon di divinità laiche venerate dalla maggior parte dei trentenni (Cavalieri dello Zodiaco, Guerre Stellari, Uomo Tigre e Uomo Ragno, i cattivi Disney, David Gnomo, Street Fighter e Super Mario), fra retaggi del consumismo anni ’80, scelte politiche opposte, ambizioni e realtà precarie.

Con la graphic novel “Un polpo alla gola”, Zerocalcare mette in scena un romanzo di formazione con contorni da horror story e personaggi così vivi (nei caratteri e nella parlata) da dare l’impressione di conoscerli già, di averli frequentati a scuola o incontrati sulla metro.

Chiara Cecchini